POSTE ITALIANE. Sciopero dei somministrati il 21 dicembre [in agg.]

SCIOPERO NAZIONALE 21 DICEMBRE 2021 PRESIDIO A ROMA

FeLSA CISL, NIdiL CGIL, UILTemp  proclamano lo sciopero nazionale dei somministrati in missione presso Poste Italiane per il 21 dicembre 2021, con un presidio a Roma, in Viale Europa, presso la sede dell’Azienda utilizzatrice, a partire dalle 10,00.

RESOCONTO DELLA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO

A seguito della proclamazione dello stato di agitazione nazionale, il 30 novembre scorso si è tenuto l’incontro con il Ministero del Lavoro per la “procedura di raffreddamento” prevista dalla legge 12 giugno 1990 n. 146. L’esito è stato negativo, riferiscono i Sindacati,  anche per l’assenza di Poste Italiane.

CONTINUITA’ OCCUPAZIONALE

Nel corso dell’incontro, FeLSA NIdiL e UILTemp hanno stigmatizzato l’assenza di Poste Italiane al tavolo di confronto ministeriale, sottolineando che l’Azienda di Stato deve impegnarsi al mantenimento degli impegni presi un anno fa al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Impegni precisi sulla continuità lavorativa dei lavoratori all’epoca in forze.

A questo proposito, anche CGIL CISL UIL, insieme con le categorie dei dipendenti diretti e somministrati, il 26 ottobre scorso hanno richiesto un incontro al MISE al fine di trovare soluzioni strutturali. Si tratta di garantire la continuità occupazionale ai lavoratori negli ambiti delle attività svolte dal gruppo Poste Italiane, compreso il settore della logistica, tenuto conto delle professionalità.

CONTRATTI IN SCADENZA A DICEMBRE

Le Organizzazioni Sindacali riferiscono, inoltre, di avere espresso preoccupazione per i contratti con scadenza dicembre 2021. Adecco, in vista della scadenza dei contratti di dicembre ha dichiarato il proprio impegno a verificare con il cliente la possibilità di proroghe nel 2022.

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

FeLSA CISL, NIdiL CGIL, UILTemp, ritengono non più accettabile il permanere della condizione di precarietà lavorativa nella quale versano i 420 lavoratori somministrati in missione da circa 3 anni in Poste Italiane che si sono distinti per professionalità e continuità, in particolar modo assicurando il servizio durante i lockdown.

Per questo, le Organizzazioni Sindacali auspicano che il MISE si faccia garante degli impegni sottoscritti chiamando Poste Italiane alle proprie responsabilità verso i lavoratori e verso le loro famiglie, anche per evitare che si affermi un meccanismo di precarietà generale nella più grande azienda di Stato nel nostro Paese.

PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO

“FeLSA CISL, NIdiL CGIL, UILTemp nel valutare negativamente l’atteggiamento di Poste Italiane e considerati i ritardi accumulati al MISE sulla convocazione dell’incontro richiesto da CGIL CISL UIL, proclamano lo sciopero nazionale per il giorno 21 dicembre 2021 con presidio a Roma, in Viale Europa, sede di Poste italiane, a partire alle ore 10.” Concludono, quindi, i Sindacati, annunciando anche che nei prossimi giorni si terranno i presidi territoriali.

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