CORONAVIRUS. Sindacati: preoccupazione per i lavoratori negli stabilimenti Amazon

Proclamato sciopero nello stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte, ancora stato di agitazione a Passo Corese.

11.03.2020 Nelle ultime ore, in due stabilimenti Amazon, quello di Torrazza Piemonte e quello di Passo Corese, in assenza di comunicazioni chiare sulle misure messe in atto per il rispetto di quanto previsto dai DPCM dell’8 e 9 marzo per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori, è stato proclamato lo stato di agitazione. Ne danno notizia le organizzazioni territoriali di Filt e NIdiL Cgil, manifestando grande preoccupazione.

Amazon Torrazza Piemonte

A Torrazza Piemonte, in seguito della conferma del caso di positività al virus Covid19 di una lavoratrice e della verifica dei casi da porre in quarantena, dall’Azienda non sono arrivate, dopo rassicurazioni solo informali dei giorni scorsi, comunicazioni chiare sulle misure messe in atto per il rispetto di quanto previsto dai DPCM dell’8 e 9 marzo.

Necessaria da parte nostra la segnalazione immediata allo Spresal – dichiarano NIdiL Cgil Torino e Filt Cgil Torino Piemonte nel comunicato sindacale – L’azienda è tenuta a garantire la distanza e i dispositivi di sicurezza per lo svolgimento della normale attività lavorativa e per l’utilizzo di luoghi comuni come mensa e spogliatoi , oltre che la sanificazione dei luoghi di lavoro“.

Data l’impossibiltà di avere riscontri da parte dell’Azienda sulle questioni urgenti poste, le Scriventi dichiarano lo Stato di Agitazione di tutto il personale diretto ed indiretto del sito Amazon TRN1” concludono i Sindacati.

Amazon Passo Corese

Nello stabilimento Amazon di Passo Corese, invece, Filt e NIdiL Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene denunciano: “In riferimento alle procedure di contrasto al Covid-19, riteniamo insufficienti i provvedimenti assunti da parte di Amazon Italia Logistica, rilevando particolari criticità rispetto al distanziamento delle postazioni di alcuni reparti, la mancata dotazione di tutto il personale, sia diretto che in somministrazione, di dispositivi di protezione individuale per lo svolgimento della normale attività lavorativa e per l’utilizzo dei luoghi comuni, come la mensa, gli spogliatoi e i bagni.

Pertanto, proclamiamo lo stato di agitazione nello stabilimento chiedendo con forza all’azienda e alle Agenzie per il Lavoro di ottemperare immediatamente alle disposizioni del DPCM del 9 marzo 2020.

In entrambe le zone, i Sindacati, a fronte della condizione di emergenza, ricordano che: 

– la figura del RLS, come pure il Responsabile della Sicurezza, svolge un ruolo fondamentale di monitoraggio e verifica delle misure di sicurezza adottate sul posto di lavoro, importante che tutti i lavoratori diretti e in somministrazione siano messi nelle condizioni di poterlo contattare;

ferie e permessi sono un diritto dei lavoratori, Azienda e Agenzie per il lavoro sono tenute a non usarle come ammortizzatore sociale

– anche a fronte di assenze lavorative, lo strumento dello straordinario non è utilizzabile ai fini di compensare le ore di lavoro mancanti poiché questo esporrebbe i lavoratori in turno a maggiore rischio di contagio;

– per tutelare il reddito dei dipendenti sospesi per problemi sul mantenimento della normale attività produttiva, l’Azienda ha la possibilità di ricorrere alla strumento della cassa integrazione; allo stesso modo per i lavoratori somministrati è possibile l’attivazione del Trattamento di Integrazione Salariale anche con procedure semplificate come da nuovi accordi;

– ai lavoratori somministrati, se la missione venisse interrotta, verrebbe comunque garantita la retribuzione fino a fine contratto, come previsto dal CCNL della somministrazione.

Aggiornamento lunedì 16 marzo 2020. Sciopero in Amazon Torrazza Piemonte

16.03.2020 Nonostante il Protocollo presentato sabato e firmato da Governo e Parti Sociali, i lavoratori hanno continuato a segnalare ai Sindacati il mancato rispetto delle misure di sicurezza.

A Torrazza Piemonte, in attesa che gli stabilimenti vengano messi in regola e i lavoratori vengano forniti dei necessari strumenti di protezione, questa mattina è stato proclamato lo sciopero di tutti i lavoratori, diretti e interinali. Passo Corese è in fermento.