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SEI GIUDICI CONDANNANO POSTE ITALIANE E ADECCO

Arrivano le prime sei condanne per Poste Italiane e Adecco. NIdiL CGIL: “Risultato importante per tutto il settore, la parità di trattamento è un diritto di tutti i somministrati”

Roma, 21 luglio 2023Poste Italiane e Adecco condannate da sei tribunali per la mancata applicazione della parità di trattamento a risarcire i lavoratori somministrati per gli importi relativi ai premi di risultato e alle una tantum, alla pari di quanto è stato corrisposto ai lavoratori diretti. A dare la notizia NIdiL CGIL in una nota sindacale sulla vertenza dei lavoratori Adecco in missione presso Poste Italiane dal 2019 al 2021, prima come autisti e successivamente come portalettere.

La lotta dei lavoratori è continuata nei tribunali italiani, da Nord a Sud, dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico – ora del Made in Italy – non ha rispettato gli impegni assunti sulla continuità occupazionale nell’ultimo incontro tenuto il 19 gennaio 2022 (alla presenza del sottosegretario di allora, Fratin, attualmente ministro dell’Ambiente).

NIdiL CGIL, con i legali di fiducia, alla luce del disimpegno del Governo e di Poste Italiane, ha provveduto ad assicurare il sostegno legale ai lavoratori, su loro mandato, con il ricorso in tribunale impugnando la chiusura delle missioni, i rapporti di lavoro e le differenze retributive.

In queste ultime settimane sono arrivati a sentenza i primi ricorsi (tribunali di Monza, Ancona, Mantova, Milano, Foggia, Reggio Calabria) nei quali i giudici del lavoro hanno condannato Poste Italiane e Adecco Italia al pagamento del premio di risultato e delle una tantum per tutto il periodo di effettiva attività, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria.

“Il risultato raggiunto sulla parità di trattamento è importante non solo per i lavoratori somministrati in missione in Poste ma per l’intero settore della somministrazione in Italia, in quanto la pronuncia di diversi giudici del lavoro mette fine ad ogni altra possibilità di interpretazione” commenta la categoria sindacale in una nota.

“Come NIdiL CGIL – conclude il comunicato sindacale – nell’esprimere ancora una volta un giudizio negativo sul comportamento del Governo e di Poste Italiane per non aver rispettato gli impegni assunti sulla continuità occupazionale, continueremo a sostenere le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici sia sul piano delle rivendicazioni sindacali che sul piano legale.