"Rider di Glovo ancora sottopagati, vanno assunti.“ Lo avevamo già denunciato a giugno: l’aumento non è reale.
Roma, 26 agosto 2026 – “Rider di Glovo ancora sottopagati, vanno assunti.” Così l’Ansa cita il parere scritto dal pm di Milano Paolo Storari il 18 agosto scorso, in risposta alla richiesta della società di revocare il controllo giudiziario avviato a febbraio: gli aumenti dei compensi annunciati dalla piattaforma a fine maggio sono rimasti, nella sostanza, sulla carta. Secondo i dati citati dalla Procura, tra il 28% e il 30% del tempo di lavoro effettivamente prestato dalle rider e dai rider continua a non essere retribuito.
“Lo avevamo denunciato già a giugno scorso, dati alla mano, con una lettera formale alla Procura di Milano e con un comunicato stampa – commenta NIdiL CGIL in una nota – Dalla nostra analisi tecnica sul nuovo sistema di calcolo dei compensi introdotto da Glovo il 31 maggio 2026 era subito emerso che i 3 euro minimi a consegna e i 14 euro lordi orari, presentati come una svolta, erano costruiti su un meccanismo, il “tempo effettivo calmierato”, capace di neutralizzarne l’effetto reale. Avevamo dimostrato che un minimo per consegna sganciato dalla distanza, unito a “Cap” statistici che tagliano il tempo riconosciuto ai fini del calcolo, trasforma il minimo garantito in un tetto mascherato da pavimento. Lo confermavano i conguagli una tantum ricevuti da tanti rider per quasi quattro mesi di attività (9 febbraio – 31 maggio 2026): pochi centesimi a testa, a fronte di annunci che promettevano aumenti medi di 200 euro mensili.”
“Da tempo sosteniamo che chi svolge l’attività di rider con carattere di continuità, come vera e propria occupazione principale, debba essere inquadrato come lavoratrice o lavoratore subordinato, con un’organizzazione del lavoro coerente, turni e tutele già previste dal CCNL Logistica – prosegue NIdiL CGIL – È la ragione per cui, nelle scorse settimane, abbiamo lasciato il tavolo di negoziazione convocato da Confcommercio, al quale siedono tutte le principali piattaforme di food delivery, compresa Deliveroo, anch’essa sottoposta a controllo giudiziario. Un tavolo che non ha mostrato alcuna reale apertura e al quale non intendiamo prestarci per legittimare accordi al ribasso.”
“Quello che emerge in queste ore non è una sorpresa per noi. – dichiara Roberta Turi, Segreteria Nazionale NIdiL Cgil – Le piattaforme sanno perfettamente cosa devono fare: assumere le lavoratrici e i lavoratori che svolgono l’attività di rider come vero lavoro, pagarli dignitosamente e smetterla di usare l’algoritmo come strumento per eludere i diritti. I trucchi contabili non sono un aumento, sono un’ulteriore forma di sfruttamento. Alla mancata retribuzione di parte del tempo di lavoro si somma un’evasione contributiva stimata in decine di milioni di euro: un danno per lo Stato che si aggiunge al danno per chi lavora, privato di ferie, malattia retribuita e reale tutela della salute e sicurezza. Le ondate di caldo estremo di queste settimane, che espongono rider e ciclofattorini a rischi sanitari e stradali rilevanti, rendono questa condizione ancora più insostenibile. Non ci sono più alibi né tempo da perdere.”
Rassegna stampa
- COLLETTIVA | Glovo aumenta i compensi. Il pm: “Sono solo sulla carta”
- IL DIARIO DEL LAVORO | La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia
- IL MANIFESTO | Glovo, l’algoritmo col trucco per sfruttare ancora i rider
- Ma che davero? by Charlotte MATTEINI [Substack] | Glovo e il gioco delle tre carte con la Procura di Milano
- IL GIORNO | Rider, la mossa dei pm: “Vanno assunti. I compensi? Algoritmo opaco e falsi aumenti”. Ma Glovo non arretra sul modello