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RIDER E CALDO ESTREMO, DAL MINISTERO DEL LAVORO NESSUNA PROPOSTA

  • Riders

Il tavolo convocato dal Ministero si chiude, al momento, senza alcuna soluzione per i rider bloccati dalle ordinanze regionali anti-caldo e lasciati senza reddito.

Roma, 16 luglio 2026 – Si è concluso senza alcun risultato l’incontro convocato oggi al Ministero del Lavoro con le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FeLSA CISL, UilTemp, e Confcommercio – in rappresentanza delle piattaforme di food delivery. L’incontro era stato richiesto dai sindacati a seguito delle ordinanze regionali anti-caldo che impongono ai rider, in particolare a chi lavora in bicicletta, lo stop obbligatorio delle consegne nelle ore più calde della giornata.

L’appuntamento arriva al termine di due giornate di mobilitazione promosse da NIdiL CGIL: ieri gli scioperi e i cortei di Firenze, Bologna e Milano, oggi la protesta in Piemonte. Iniziative importanti, che hanno riportato l’attenzione su una platea di lavoratrici e lavoratori fragili, spesso migranti, costrette e costretti ogni giorno a scegliere tra la propria salute e il proprio reddito.

Le mobilitazioni di questi due giorni dimostrano la forza e la determinazione dei rider nel rivendicare diritti negati da anni – dichiarano Andrea Borghesi e Roberta Turi di NIdiL CGIL –. Purtroppo, il Ministero del Lavoro, rappresentato solo da figure tecniche, si è presentato al tavolo privo di una proposta di soluzione concreta. Il risultato è che usciamo da questo incontro senza alcuna misura”.

Proprio in quanto formalmente lavoratori autonomi, tra partite Iva, collaborazioni occasionali e iscrizioni alla gestione artigiani, i rider delle piattaforme digitali Glovo e Deliveroo, sottoposte a controllo giudiziario, restano esclusi dagli ammortizzatori sociali proprio nel momento in cui le ondate di calore li obbligano a fermarsi, senza reddito e senza tutele.

NIdiL Cgil ha proposto la costituzione di un fondo, alimentato da un contributo delle piattaforme di food delivery, a sostegno della platea di lavoratrici e lavoratori individuata dall’articolo 47-bis del d.lgs. 81/2015 – per finanziare l’integrazione delle ore di non lavoro. Questo in analogia a quanto oggi previsto da Inail a copertura di tutti i lavoratori al di là della condizione contrattuale. Anche le altre organizzazioni sindacali hanno avanzato proposte, tutte accomunate dalla richiesta di un intervento urgente che garantisca una continuità di reddito oggi negata dall’inquadramento come autonomi. Il Ministero ha rinviato ogni decisione a una nuova convocazione, di cui non è stata fissata la data.

“Il Governo non metta la testa sotto la sabbia ignorando un problema che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori poveri, esposti ogni giorno ai rischi della strada – conclude NIdiL Cgil –. A pagare continuano a essere solo le rider e i rider. Ci auguriamo che nei prossimi giorni arrivino risposte concrete e urgenti: non possiamo più aspettare”.

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