TELEPERFORMANCE, stato di agitazione e mobilitazione il 16 marzo

Apple chiude call center in Italia, 350 lavoratori somministrati a casa entro fine mese. Sindacati: aprire stato di crisi occupazionale.

A rischio 350 lavoratrici e lavoratori somministrati nei call center Apple, tra Roma e Taranto, la multinazionale chiude le commesse con Teleperformance in Italia, il 31 marzo tutti a casa. FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp proclamano lo stato di agitazione e indicono una giornata di mobilitazione nazionale per il 16 marzo.

In una nota sindacale diffusa oggi, le Organizzazioni Sindacali riferiscono gli esisti dell’Assemblea del 2 marzo scorso in cui FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp  nazionali e territoriali, unitamente alle RSA dei lavoratori in somministrazione delle Agenzie Manpower, Adecco GI Group e Ranstad in missione presso Teleperformance di Roma, si sono incontrati per valutare la comunicazione delle Agenzie di interrompere la missione di tutti i 166 somministrati di Roma, a partire dal 31 di marzo 2022.

“Questa comunicazione segue quanto già avvenuto nel sito di Teleperformance di Taranto dove oltre 50 lavoratori in somministrazione sono stati lasciati a casa a dicembre 2021 e altri 50 attendono la scadenza delle missioni entro aprile 2022.” riferiscono i Sindacati.

“I lavoratori in somministrazione da oltre 10 anni assicurano con la loro prestazione i servizi qualificati di Apple – continua la nota sindacale – Inspiegabilmente, il colosso americano ha deciso di azzerare la commessa in Italia e, secondo alcune voci circolate, di spostare la commessa ad una azienda in Romania.”

L’assemblea dei lavoratori in somministrazione nel rigettare l’ipotesi di chiusura della commessa ha evidenziato come in questi anni abbiano acquisito una specifica professionalità sul servizio assicurando elementi di crescita costante della redditività della commessa Apple, con elevati livelli di soddisfazione del cliente.

Per questi motivi, prosegue la nota, “L’assemblea dei lavoratori unitamente alla delegazione di FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp ritiene necessario che:

  • prioritariamente, Teleperformance, di fronte ad uno stato di crisi occupazionale, richieda l’apertura degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge, al fine di assicurare la continuità occupazionale per tutti i lavoratori, in un quadro di riorganizzazione aziendale.
  • Apple chiarisca in maniera trasparente quali siano, se ce ne sono, i motivi della chiusura della commessa in Italia e come, dove e con chi Apple assicurerà il servizio;
  • Teleperformance apra uno stato di crisi occupazionale che da un lato consenta l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e dall’altro che parta un confronto sulle prospettive occupazionali per tutti i lavoratori coinvolti, diretti e somministrati;
  • MISE: l’unità di crisi si faccia parte attiva nella gestione della crisi occupazionale che coinvolge complessivamente oltre 350 lavoratori;
  • Agenzie per il Lavoro: richiesta incontro urgente su prospettive occupazionali.

Le Organizzazioni Sindacali FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp riferiscono quindi che, “nel sostenere le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, si adopereranno per chiedere gli incontri necessari ai soggetti datoriali e istituzionali coinvolti, eventualmente anche attraverso il coinvolgimento delle Confederazioni nazionali, al fine di sviluppare un confronto che tenga conto delle legittime aspettative di tutti i lavoratori sulla continuità occupazionale.”

FeLSA CISL NIdiL CGIL e UILTemp dichiarano lo stato di agitazione nazionale dei lavoratori somministrati presso Teleperformance e indicano nella giornata del 16 marzo 2022 una giornata di mobilitazione nazionale.”

 

RASSEGNA STAMPA

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