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RIDER, Borghesi a Palermo: “Cambiare modello organizzativo, clima pesante ma non ci facciamo intimidire”

  • Riders

Andrea Borghesi, Segretario Generale NIdiL CGIL, nella giornata di mobilitazione nazionale dei rider Glovo e Deliveroo, durante l'assemblea aperta organizzata da CGIL Palermo nella Casa dei Rider "Antonio Prisco".

Palermo, 15 marzo 2026 –É fondamentale che adesso le piattaforme di food delivery cambino modello organizzativo e riconoscano ai lavoratori diritti e tutele. Clima pesante in alcune città, ma non ci facciamo intimidire, qui in Sicilia come in tutta Italia, dalle intimidazioni e dalle minacce ma continueremo la lotta che portiamo avanti da anni per la dignità del lavoro.” Così ieri Andrea Borghesi, Segretario Generale NIdiL CGIL, a Palermo, nella giornata di mobilitazione nazionale dei rider Glovo e Deliveroo, durante l’assemblea aperta organizzata da CGIL Palermo nella Casa dei Rider “Antonio Prisco”

“Nonostante ciò che pensano le piattaforme, il lavoro dei rider è fondamentale per il settore, non è un elemento secondario come ci è stato detto quando le abbiamo incontrate. Ed è fondamentale che le multinazionali se ne rendano conto e cambino modello organizzativo. Immaginate il cottimo su altri lavori, in un negozio ad esempio. É come se il commesso venisse pagato solo per i minuti in cui un cliente entra nel negozio e gli chiede di intervenire e non per tutte le 8 ore in cui tiene il negozio aperto.

Un sistema basato sulla disponibilità gratuita di tantissime persone e sul loro sfruttamento è impensabile. Anche nel food delivery è necessario trovare un modello che garantisca a chi lavora un contratto vero che rispetti i diritti base dei lavoratori, che sia più sicuro e preveda anche i diritti sindacali. Lo abbiamo detto alle aziende quando le abbiamo incontrate in questi anni: il modello organizzativo che avete non funziona o almeno non funziona nel rispetto della legge.

Dire che il contratto di lavoro subordinato non garantirebbe il lavoro dei rider è dire una bugia: stipendio, previdenza, 13esima e 14esima, malattia, ferie. Questo è il modello applicato oggi da Just Eat, che comunque non è perfetto, va bene, ha un problema: le 10 ore settimanali minime, ma Glovo e Deliveroo hanno messo in atto un modello basato sul cottimo e sullo sfruttamento.

Una paga giusta é un diritto di tutti i rider e non può essere un privilegio di pochi.

In questi giorni registriamo un clima pesante in alcune città, come a Napoli e a Palermo; opacità nel rapporto tra le aziende sotto inchiesta e un’altra organizzazione sindacale che più che difendere i lavoratori sembra difendere le piattaforme. In Italia questo si chiama sindacato giallo, cioè un sindacato che fa gli interessi delle aziende e non quelli dei lavoratori.

Non ci facciamo intimidire, qui a Palermo come in tutta Italia, dalle intimidazioni e dalle minacce ma continueremo la lotta che portiamo avanti da anni per la dignità del lavoro. La nomina dei commissari giudiziari per Glovo e Deliveroo è anche figlia delle denunce fatte dalla nostra organizzazione.

Questa è la nostra lotta: conquistare condizioni di diritto e di tutele per tutti e non sostenere il privilegio di pochi. La CGIL ha questo obiettivo.”