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IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA, IERI OGGI E DOMANI, Roma 27 giugno 2024

IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA, IERI OGGI E DOMANI

COMUNICATO STAMPA

Negli ultimi 25 anni le leggi sul mercato del lavoro hanno creato un sistema a tutto danno di chi lavora, in particolare giovani e donne. Come agire oggi per contrastare il lavoro povero e precario? Economisti, giuslavoristi, sindacalisti e politici a confronto.

Roma, 18 giugno 2024 – “Il Mercato del lavoro in Italia, ieri oggi e domani” è il titolo dell’iniziativa organizzata da NIdiL CGIL Nazionale per giovedì 27 giugno a Roma, nella Sala Di Vittorio di Corso d’Italia 25 e in diretta social su Collettiva.it.

L’appuntamento si inserisce in “Lavoro, singolare collettivo” un ciclo di approfondimenti sulla storia economica e sociale dell’ultimo quarto di secolo (dal Libro Bianco al D.Lgs. 276/2003 al Job Acts, fino ai referendum popolari promossi dalla CGIL), avviato con la celebrazione dei 25 anni di vita di NIdiL (Nuove Identità di Lavoro), la categoria sindacale della CGIL che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori precari, somministrati e atipici.

Nel programma due panel, il primo a partire dalle ore 10,00 sul tema “Quel che resta dopo 25 anni di flessibilità” introdotto da Claudio Treves, vicepresidente del Comitato di gestione del fondo di solidarietà Formatemp, già segretario generale NIdiL CGIL e coordinatore del dipartimento Politiche Attive del Lavoro CGIL nazionale.

A seguire, gli interventi “Lavoro e Costituzione” di Maurizio Franzini, professore ordinario di Politica Economica nell’Università “La Sapienza” di Roma; “Deregolamentazione del mercato del lavoro: l’impatto su innovazione e disuguaglianze” di Armanda Cetrulo, assegnista di ricerca in Economia presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; “Le dinamiche del mercato del lavoro e delle transizioni occupazionali: una lettura attraverso i big data di fonte amministrativa” di Silvia Ciucciovino, professoressa ordinaria di Diritto del Lavoro nell’Università “Roma Tre”; “Il lavoro autonomo e le sue articolazioni” di Adalberto Perulli, prof. ordinario di Diritto del Lavoro nell’Università Ca’ Foscari Venezia; “Lavoratori poveri: chi sono, quanti sono, cosa si può fare” di Michele Raitano, professore ordinario di Politica Economica nell’Università “La Sapienza” di Roma. Conclusioni affidate a Maria Grazia Gabrielli, segretaria confederale CGIL nazionale.

Il secondo panel della giornata, a partire dalle ore 15,00, sarà una tavola rotonda dal titolo “Legislazione e contrattazione, contrasto al lavoro povero e precario” introdotta da Davide Franceschin, segretario nazionale NIdiL CGIL e moderata da Francesco Sinopoli, presidente della Fondazione Di Vittorio, a cui parteciperanno: Andrea Borghesi, segretario generale NIdiL CGIL; Nunzia Catalfo, Movimento 5 Stelle; Michele De Palma, segretario generale FIOM CGIL; Arturo Scotto, Partito Democratico; Francesco Mari, Alleanza Verdi Sinistra; Fabrizio Russo, segretario generale Filcams CGIL; Serena Sorrentino, segretaria generale FP CGIL. Conclusioni di Francesca Re David, segretaria confederale CGIL nazionale.

Perchè una giornata di approfondimento sul mercato del lavoro? Andrea Borghesi, segretario generale NIdiL CGIL

“L’obiettivo della giornata è duplice – spiega Andrea Borghesi, segretario generale NIdiL CGIL – da una parte approfondire gli effetti della legislazione sul mercato del lavoro negli ultimi 25 anni, dall’altra comprendere come leggi e contrattazione possano agire a contrasto del lavoro povero e precario. A nostro giudizio le modifiche alla normativa sul lavoro e la frammentazione dei cicli produttivi attraverso terziarizzazioni (appalti) e flessibilità (precarietà), che la legislazione ha accompagnato, hanno generato crescenti diseguaglianze e lavoro povero.”

“Lungi dal raggiungere gli obiettivi che si erano dati su quantità, qualità e produttività del lavoro – prosegue Borghesi – le norme hanno sostenuto processi di segmentazione del mondo del lavoro a tutto danno di lavoratrici e lavoratori, in particolare di giovani e donne. Questo sia nel lavoro dipendente sia in quello autonomo, e non solo per bassa professionalità. I dati sui salari italiani (ma anche quello dei compensi dei professionisti) a confronto con quelli di altri paesi comparabili, ne sono una delle dimostrazioni più evidenti, assieme alla percentuale di chi è povero pur lavorando, come l’esplosione del part-time involontario sta a testimoniare.”

Secondo il Segretario generale NIdiL “Una buona legislazione sul lavoro è alla base di una buona contrattazione che, da sola, fatica a ricostruire a livello di settore o di azienda un quadro omogeneo di condizioni per tutti i lavoratori e le lavoratrici.”

“Per questo – conclude Borghesi – accanto alle modifiche che chiediamo con i referendum abrogativi promossi dalla CGIL, va definito un nuovo quadro normativo che preveda: salario minimo e legge sulla rappresentanza, equo compenso per il lavoro autonomo da riferire a quanto previsto dalla contrattazione collettiva per analoga professionalità, abrogazione delle tipologie precarizzanti (lavoro a chiamata), legislazione a sostegno della contrattazione collettiva finalizzata alla continuità occupazionale e stabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici precari.”

IL PROGRAMMA

IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA, IERI OGGI E DOMANI