CORONAVIRUS. Emergenza Riders, Cgil Cisl Uil: il Governo si faccia parte attiva

SINDACATI SCRIVONO A MINISTRI CATALFO E SPERANZA. URGENTE INTERVENIRE SU SITUAZIONE RIDERS

Dopo la lettera inviata ad Assodelivery, nonostante le rassicurazioni verbali a cui sono seguite, ancora, numerose segnalazioni da parte dei riders, riportate anche dalla stampa, nel giorno della sottoscrizione del Protocollo Sicurezza, Cgil Cisl e Uil hanno inviato una lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Gentili Ministri, siamo con la presente a segnalarvi la situazione di grande difficoltà nella quale i lavoratori del food delivery stanno svolgendo la loro prestazione, testimoniata anche in queste ultime ore dalla stampa.” esordisce la comunicazione che prosegue poi denunciando l’emergenza in cui i riders continuano ad operare.

LA LETTERA CGIL CISL UIL AI MINISTRI CATALFO E SPERANZA

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, in data 11 marzo hanno provveduto a scrivere ad Assodelivery, richiamando l’associazione e le sue associate ad un corretto adempimento delle norme e a dotare, conseguentemente i lavoratori, che sono in continuo contatto con altre persone, di strumenti idonei alla loro protezione ma anche a quella delle numerose persone con cui vengono quotidianamente a contatto.

Tutto ciò sottolineando che tali strumenti dovevano essere aggiuntivi rispetto a quelli già resi obbligatori dalla legge 128/2019. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta e, a parere delle scriventi OO.SS., la situazione ad oggi non risulta assolutamente migliorata, anzi.

Al contempo alcune Regioni e/o Comuni hanno adottato misure volte alla limitazione o sospensione del servizio, con la conseguenza di lasciare, peraltro, questi lavoratori, che allo stato non hanno alcun ammortizzatore sociale, senza possibilità di avere un reddito.

Alla luce di quanto sopra e del Protocollo odierno, chiediamo, pertanto, che il governo si faccia parte attiva affinché le imprese di questo settore si adeguino immediatamente alle disposizioni governative e avviino un’interlocuzione con le scriventi OO.SS. per stabilire modalità omogenee con le quali procedere all’attività che garantiscano la sicurezza dei lavoratori e degli utenti del servizio.

RASSEGNA STAMPA

Coronavirus, la protesta dei rider: «La nostra salute vale più di un sushi o una pizza» Corriere della Sera, 12/03/2020

Coronavirus, in Campania stop al cibo d’asporto dopo le ore 18. I riders: “Dalle aziende zero protezione” Youmedia Fanpage, 12/03/2020

Emergenza coronavirus, il grido dei rider di Milano: “Lavoriamo senza protezioni” MilanoToday, 12/03/2020

Si fermano i riders di Bologna ” Situazione grave”, AGI 13/03/2020

Coronavirus, consegne a rischio. I riders romani minacciano lo stop: “Nostra salute vale più di un panino” RomaToday, 13/03/2020

Coronavirus, la denuncia della Cgil: “Rider senza gel né mascherine, esposti al contagio anche i clienti”
FirenzeToday, 13/03/2020

Rider e consegne a domicilio. Così il coronavirus svela i limiti dell’Italia Il Foglio, 13/03/2020

Anche i riders hanno diritto al «reddito di quarantena» Il Manifesto, 13/03/2020

Il food delivery. I rider: stop alle consegne e «reddito di quarantena», Avvenire 14/03/2020