SOMMINISTRAZIONE. Firmato accordo nel call center MICS Spa di Enna

Dopo mesi di confronto, il 4 dicembre scorso, la trattativa sindacale tra NIdiL Cgil Enna e l’Agenzia per il lavoro Openjobmetis SpA, sulla situazione di 45 lavoratrici e lavoratori somministrati nel call center MICS SpA di Enna, si è definitivamente conclusa con la stipula di un accordo.

Soddisfatto il Sindacato del territorio che lo descrive come “Un accordo inclusivo che migliora la condizione contrattuale dei lavoratori in somministrazione e prova a equiparare la loro condizione economica a quella dei colleghi, dipendenti diretti del call center, che svolgono le medesime mansioni.”

I contenuti dell’accordo per i somministrati nel call center MICS di Enna

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Secondo la nota diffusa da NIdiL Cgil Enna, in particolare, l’intesa “prevede il riconoscimento di un livello d’inquadramento superiore, con liquidazione degli arretrati, l’estensione ai lavoratori somministrati di elementi propri del CCNL Telecomunicazioni, ad esempio la liquidazione dei ROL, e il riconoscimento dell’elemento di garanzia retributiva.”

Siamo soddisfatti dell’intesa raggiunta – ha commentato Floriana  Solaro, Segretaria Generale NIdiL Cgil Ennaperché fortifica il ruolo delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) dei lavoratori somministrati, che hanno attivamente partecipato a ogni fase del confronto e testimonia la volontà comune di costruire, attraverso lo strumento della contrattazione inclusiva, sempre maggiori tutele per  i lavoratori dipendenti delle agenzie per il lavoro.

Il call center MICS SpA di Enna – conclude la nota sindacale – nonostante l’importante riduzione di personale subita lo scorso anno a causa del mancato rinnovo di oltre 50 contratti a tempo determinato, continua a rappresentare un sito produttivo e un’importante fonte occupazionale della nostra provincia, per tale ragione bisogna perseverare nel monitorare e contrastare possibili scelte della multinazionale di abbandono del nostro territorio provinciale, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche a tutela di quei posti di lavoro.”