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IL SINDACATO CHE NON C’ERA. 25 anni di NIdiL CGIL – In libreria

Il Sindacato che non c'era. Venticinque anni di NIdiL CGIL. Bartolini, Del Rossi, FUP 2026. In libreria e online

Roma, 8 ottobre 2026 – Da oggi in tutte le librerie “Il Sindacato che non c’era. Venticinque anni di NIdiL CGIL“, FUP 2026, a cura di Stefano Bartolini e Maria Paola Del Rossi, con la prefazione di Maurizio Landini, introduzione di Fabrizio Loreto e postfazione di Andrea Borghesi.
 
Il volume pubblicato dalla casa editrice Firenze University Press analizza il ruolo svolto dal NIdiL all’interno del sindacato e nel processo di costruzione della rappresentanza e tutela dei lavoratori atipici nel quadro delle trasformazioni del lavoro post-fordista, le riforme del mercato del lavoro italiano ed europeo, oltre che delle principali cesure dell’età contemporanea. “Importante novità sul piano sindacale, il NIdiL ha permesso di avanzare nella concezione di sindacato confederale, sperimentando inedite forme di tutela e contrattazione.“

Parte I "Le frontiere delle Nuove Identità di Lavoro tra Italia ed Europa"

          Nella prima parte “Le frontiere delle Nuove Identità di Lavoro tra Italia ed Europa“, Maria Paola Del Rossi [Ricercatrice in Storia delle relazioni internazionali all’Università della Tuscia, dove è responsabile del Laboratorio Public History (DEIM). Tra le sue pubblicazioni, con S. Cruciani: Diritti, Europa, Federalismo. Bruno Trentin in prospettiva transnazionale (1988-2007)] attraverso uno sguardo di lungo periodo e avvalendosi di documentazione inedita ricostruisce il contesto storico, politico e sindacale delle origini, della sua costituzione nel 1999 e dell’evoluzione politica e organizzativa del NIdiL CGIL.

          Il Capitolo 1 Le trasformazioni del lavoro e le contraddizioni del precariato, infatti, parte da Gli anni Ottanta e Novanta: il sindacato dei diritti, passando poi alla ricostruzione dell’esperienza di  ‘Pegaso’ e la galassia dell’associazionismo dei ‘non garantiti’: alle origini delle Nuove Identità di Lavoro-NIdiL Cgil. Quindi Dal Direttivo della Cgil del 23 marzo 1998 al Convegno di Milano (7 maggio 1998) e, infine, Il Piano europeo per l’occupazione e il dibattito sulla flexsecurity tra Italia ed Europa.

          Nel Capitolo 2 Il NIdiL tra rappresentanza nazionale e organizzazione territoriale (1998-2002) De Rossi parte dal contesto storico, Il Libro Bianco, la riforma del mercato del lavoro e la battaglia sull’articolo 18, per ricostruire le fasi costitutive della nuova categoria sindacale, quindi La co-promozione (27 marzo 2001) e l’Assemblea nazionale di Fiuggi (1-2 febbraio 2002) e Rappresentanza, democrazia, diritti sindacali. Qui uno sguardo anche al contesto sociale con I volti e le nuove identità del lavoro nel discorso pubblico: cinema, letteratura, media, per poi arrivare al primo congresso NIdiL CGIL (10-12 luglio 2002) e il Patto per l’Italia: per un governo della flessibilità a cui seguirà La Legge 30/2003 e la nuova riforma del mercato lavoro. Il lavoro non è una merce.

          Il Capitolo 3 Le nuove frontiere della precarietà: dal II Congresso (Riccione, 7-9 febbraio 2006) alla crisi globale del 2008-09 si apre con Riprogettare il Paese: il lavoro, i diritti, i saperi, la libertà. La Strategia di Lisbona per la crescita e la competitività e il II Congresso del NIdiL (2006) ‘per una buona e qualificata occupazione’. A questo punto Rappresentare il lavoro che cambia: una donna alla guida del NIdiL CGIL e poi i congressi di fine decennio ‘Mandiamo la precarietà in pensione’: dalla Conferenza di organizzazione del NIdiL (Civitavecchia, 7-8 maggio 2008) al III Congresso (Perugia, 8-9 aprile 2010). Infine I luoghi del lavoro precario in Italia: sindacato, media e i nuovi linguaggi per narrare la precarietà.

Parte II "Una storia orale del NIdiL CGIL"

          Nella seconda parte “Una storia orale del NIdiL CGIL” Stefano Bartolini [Direttore della Fondazione Valore Lavoro e direttore scientifico dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia. Fa parte della Società italiana di storia del lavoro e dell’Associazione italiana di storia orale. Ha curato il volume LabOral. Storia orale, lavoro e Public History, 2022], grazie al confronto con i sindacalisti e i principali protagonisti di questa storia a livello nazionale e locale, racconta anche il dibattito interno, oltre i documenti ufficiali.

          Nel primo capitolo Un sindacato del XXI secolo le interviste a Carlo Ghezzi, Susanna Camusso, Fulvio Fammoni, Filomena Trizio, Gianfranco Francese e Valentina Montorsi (C’è una roba strana che gira). Poi, sul tema Organizzare i non organizzati, di nuovo’ parlano anche Cesare Minghini ed Emilio Viafora. Su Dal Pacchetto Treu alla contrattazione del NIdiL si aggiungono le voci di Carmelo Caravella, Claudio Treves, Amedeo Iacovella e Tania Scacchetti. La discussione sulle forme e sul perimetro della categoria si arricchisce delle testimonianze di Ilaria Lani e Raffaella Paudice.

        Tra territori e vertenze, oltre ai contributi di Lani, Paudice, Montorsi e Iacovella, i ricordi di Nicola Marongiu, Marco Toscano, Stefano Fusco, Simonetta Cusma e Gennaro Imbriano. E si arriva, così, attraverso tutte queste voci a Il sindacato che non c’era, “tante volte si parla di questa struttura senza conoscerla, ma che cos’è il NIdiL lo si scopre da dentro, non da fuori”.

          Nel secondo capitolo Nei difficili anni Dieci. Intervista a Filomena Trizio, Claudio Treves e Andrea Borghesi, a conclusione del lavoro di ricerca di storia orale, un’intervista collettiva con i tre segretari generali di NIdiL succedutisi nell’incarico negli ultimi vent’anni (2006-2026).

Appendici

          A corredo del volume “Il sindacato che non c’era. Venticinque anni di NIdiL CGIL“, un’appendice fotografica e un’appendice di schede di approfondimento (La rappresentanza nel settore della somministrazione lavoro; La gestione separata INPS; La vertenza Italia Lavoro) e “Fonti e documenti” a cura di Francesco D’Alessandro, Davide Franceschin e Anna Francesca Mannai, NIdiL CGIL Nazionale.