DECRETO RISTORO. Governo non dimentichi somministrati, atipici e precari. Rischio emergenza sociale

DECRETO RISTORO. SINDACATI: IL GOVERNO NON DIMENTICHI ANCORA DECINE DI MIGLIAIA DI SOMMINISTRATI, ATIPICI E PRECARI NEI SETTORI CHIUSI

COMUNICATO STAMPA Felsa Cisl, NIdiL Cgil, Uiltemp | Roma, 27 ottobre 2020

In merito al “Decreto Ristoro”, che dalle notizie di stampa dovrebbe essere licenziato dal governo nelle prossime ore garantendo un sostegno ai settori più colpiti dalle misure contenute nel DPCM del 24 ottobre scorso, FeLSA Cisl NIdiL Cgil e UILTemp ricordano all’esecutivo che quei settori – spettacolo, turismo, ristorazione, intrattenimento, convegnistica e sport – sono popolati anche da migliaia di lavoratrici e lavoratori somministrati, atipici, autonomi e precari, sono stati dimenticati dai precedenti decreti e sono sempre più a rischio reddito.

Grande preoccupazione da parte dei Sindacati che rappresentano le categorie dei lavoratori come somministrati, partite iva, collaboratori occasionali, collaboratori coordinati e continuativi e collaboratori sportivi. L’allarme lanciato da FeLSA Cisl NIdiL Cgil e UILTemp riguarda il mondo del lavoro meno tutelato, che non può accedere a nessun tipo di ammortizzatore sociale strutturale.

“Nonostante le numerose sollecitazioni di modifica ai decreti lanciate in questi mesi – commentano le Organizzazioni sindacali – il tentativo di tutelare e riconoscere lavoratori e lavoratrici normalmente esclusi da forme di sostegno al reddito si è basato su un sistema che ha lasciato scoperte proprio le categorie più deboli e precarie. Le misure adottate per affrontare la crisi Covid-19 si sono allontanate sempre di più dal proposito iniziale di non lasciare indietro nessuno, speriamo che nel prossimo “Decreto Ristoro” si ponga rimedio al rischio sempre più concreto di un’emergenza sociale.