“RIDER sfruttati”, controllo giudiziario per Foodinho-Glovo. NIdiL CGIL “SUPERARE IL MODELLO DEL FOOD DELIVERY FONDATO SUL COTTIMO”
Roma, 9 febbraio 2026 – Apprendiamo dalla stampa l’iniziativa della Procura di Milano contro Foodinho, che prevede il controllo giudiziario della società di delivery del colosso spagnolo Glovo per “sfruttamento del lavoro” e “paghe sotto la soglia di povertà” che riporta al centro dell’attenzione una situazione che denunciamo da anni: attorno al lavoro dei rider si è strutturato un vero e proprio sistema di illegalità e sfruttamento, spesso definito “caporalato digitale”, che colpisce in modo particolare i lavoratori migranti.
Come anche da ultimo richiamato nell’inchiesta su “La condizione di lavoro dei rider del food delivery” presentata giovedì scorso a Firenze emergono salari a cottimo e non dignitosi, condizioni contrattuali senza tutele attraverso l’utilizzo improprio del lavoro in autonomia e allarmanti condizioni di insicurezza sul lavoro.
Occorre superare il modello del food delivery fondato sul cottimo, eliminare i falsi lavori autonomi, garantire compensi dignitosi, salute e sicurezza reali. Il recepimento della Direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme può essere un passaggio decisivo per intervenire su tutti questi ambiti, un passaggio che non può essere rinviato o svuotato.