NAVIGATOR. Prossimo incontro il 22 luglio

NAVIGATOR, OGGI MOBILITAZIONE NAZIONALE. SINDACATI INSODDISFATTI: "CAMBIARE DIREZIONE". PROSSIMO INCONTRO IL 22 LUGLIO

Roma, 12 luglio 2022. Dopo due mesi di attesa per l’avvio del tavolo tecnico (promesso a fine aprile e mai avviato), e ad oggi senza risposte e soluzioni, oltre 300 Navigator provenienti da tutta Italia hanno manifestato oggi davanti al Ministero del Lavoro in rappresentanza dei circa 1.600 colleghi ancora senza soluzioni e proposte sulla loro continuità lavorativa.

FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp “Siamo insoddisfatti, non abbiamo ricevuto risposte ma solo l’impegno a un nuovo incontro che è stato fissato per il 22 luglio, a cui dovrebbero partecipare anche Anpal Servizi e il Ministero della Pubblica Amministrazione.”

“Abbiamo chiesto la continuità lavorativa per tutti, a partire dai 530 lavoratori che dal primo agosto saranno a casa – riferiscono i Sindacati – Non è accettabile che sui Navigator si continui ad avere una “geografia variabile” in base alla Regione di appartenza, con lavoratori che vengono pagati, altri che non si sa se verranno pagati, alcuni che hanno il contratto fino a ottobre, altri che forse ce l’hanno fino a fine luglio.”

“È necessario cambiare direzione – proseguono le Organizzazioni Sindacali – altrimenti il Governo si assuma la responsabilità di dire che vuole scaricare questi lavoratori. Il coinvolgimento delle Regioni senza una regia comune non ha funzionato, producendo troppe disparità e ulteriore incertezza e precarietà.”

La richiesta inoltrata dalla delegazione FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp è quella di un coordinamento e di un monitoraggio da parte del Ministero del Lavoro sulle iniziative adottate dalle singole Regioni, affrontando nel merito le questioni ancora aperte per individuare i percorsi di valorizzazione delle esperienze maturate, con omogeneità, su tutto il territorio nazionale.”

Riguardo alla situazione della Regione Campania, poi, le Organizzazioni Sindacali danno per scontato che i navigator riceveranno regolarmente il loro compenso: “Per noi quelli non sono contratti fantasma, ma contratti che vanno onorati come sempre avviene nella contrattazione.”

Nei prossimi giorni i Sindacati e i lavoratori proseguiranno la protesta, soprattutto nelle cinque Regioni che hanno deciso di non avvalersi più dell’assistenza tecnica di questi professionisti decretando, di fatto, anche l’interruzione dei servizi in favore delle fasce deboli della cittadinanza prese in carico dai Navigator.