NAVIGATOR, esperienza conclusa ma la lotta continua

Apertura del Ministero sul futuro, ma per il momento FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp proseguono lo stato di agitazione.

Roma, 8 novembre 2022. Si è tenuto oggi l’incontro con il Ministero del Lavoro sulla vertenza Navigator, presenziato dal Capo di Gabinetto del Ministro, Mauro Nori, dal Vice Capo di Gabinetto, Luca Sabatini, e dal Capo della Segreteria Tecnica, Pasquale Staropoli.
 
Il Ministero, nel riferire con chiarezza che il Governo ritiene conclusa l’esperienza fatta in questi anni e che non intende quindi più utilizzare la dicitura “Navigator” per identificare questa platea di lavoratori, ha al tempo stesso affermato che è loro intenzione favorire l’accesso di queste figure professionalizzate e con competenze acclarate a processi di assunzione stabile.
 
Ciò significa che non è prevista una ulteriore ricontrattualizzazione, bensì si lavorerà per individuare insieme alle scriventi OO.SS. una soluzione strutturata all’interno del sistema delle Politiche Attive del Lavoro per non disperdere queste professionalità.
A tal fine ci hanno comunicato che esistono risorse economiche più che sufficienti e che sussistono nei sistemi regionali gli spazi necessari in termini di organici.
 
Su nostra richiesta il Ministero si è impegnato ad avviare un tavolo di confronto, fissando il primo appuntamento di qui a trenta giorni (orientativamente per la data del 1° dicembre p.v.), e ad esercitare un ruolo pressante di stimolo e di “vigilanza” nei confronti delle Regioni anche con riferimento allo svolgimento dei concorsi che saranno banditi.
 
Tra le ipotesi di premialità non è stata esclusa la possibilità della riserva di posti nell’ambito dei concorsi più in generale.
 
Riteniamo importanti queste aperture da parte del Ministero, dal momento che per la prima volta è stata rappresentata la volontà di esplorare tutte le opportunità per rispondere in maniera strutturale alla vertenza. Al contempo esprimiamo la nostra insoddisfazione per l’attuale indisponibilità alla stipula di nuovi contratti, che abbiamo ribadito con forza e che sarà sottoposta nuovamente all’attenzione del Ministro. Per questi motivi proseguirà lo stato di agitazione, anche nei confronti delle singole Regioni affinché accompagnino fattivamente le linee di indirizzo illustrateci oggi.