ISTITUTO SORDI ROMA. Apertura da parte del Ministero

ISTITUTO STATALE PER SORDI DI ROMA (ISSR): PASSO AVANTI, MA IL PERCORSO È ANCORA LUNGO

Oggi in presidio al MIUR per chiedere il salvataggio dell’Ente e delle lavoratrici e dei lavoratori precari. Apertura da parte del Ministero, ma la soluzione richiede un impegno di lungo periodo.

Roma, 23 novembre 2021 – Si è tenuto questa mattina, davanti al Ministero dell’Istruzione, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori precari dell’Istituto Statale per Sordi di Roma (ISSR), in mobilitazione permanente dallo scorso 2 novembre.

Durante il sit-in organizzato da NIdiL CGIL, la Dott.ssa Sabrina Capasso, Vicecapo di gabinetto del MIUR, ha ricevuto la delegazione sindacale e, dopo avere acquisito le istanze, ha comunicato l’intenzione di risolvere l’annosa questione dell’Istituto, alla base della vertenza avviata dai lavoratori nel 2016.

È stato resa nota, inoltre, la nomina di un nuovo Commissario Straordinario che sostituirà l’attuale, Ivano Spano, incaricato 14 anni fa. Sono 25 anni, infatti, che l’Ente è in attesa di una regolamentazione e della definizione di una pianta organica, in assenza delle quali oggi versa in una grave crisi finanziaria che ha lasciato i lavoratori, già precari, senza stipendio da sei mesi.

La delegazione sindacale, preso atto di questo primo passo concreto per tentare di dare un futuro all’Ente, ha fatto presente l’urgenza di un intervento di natura economica per risanare i bilanci, a partire dagli stipendi arretrati, e la necessità di intraprendere, finalmente, il percorso di regolamentazione che porterà a una ripresa delle attività e alla stabilizzazione dei lavoratori. Una nuova nomina senza un impegno in queste due direzioni non potrà infatti dirsi risolutiva per i 20 precari in lotta da 5 anni, né per le sorti dell’ISSR.

In piazza per esprimere la propria solidarietà verso i lavoratori e le lavoratrici ISSR e per chiedere alla politica un’azione concreta per tutelare un’eccellenza nazionale sulla sordità, l’ecosistema di organizzazioni che quotidianamente lo animano: ANIOS Associazione Interpreti di Lingua dei Segni Italiana, Arte e Mani Deaf Italy onlus, CABSS, Circolo Tommaso Silvestri, Fondazione Casa delle Luci, Gruppo Silis, Il Treno soc. coop., Laboratorio Zero. A loro e all’Ente Nazionale Sordi, importante sostenitore della protesta, il ringraziamento dei lavoratori e le lavoratrici ISSR, auspicando che i prossimi giorni siano risolutivi per salvare l’Istituto e per porre le basi, anche insieme a loro, per avviare quel percorso di riordino dell’Ente che da 25 anni è fermo nei palazzi del Governo.

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