ISTITUTO SORDI ROMA. Mobilitazione permanente dei precari storici

ISTITUTO STATALE SORDI DI ROMA (ISSR): NUOVA MOBILITAZIONE DEI PRECARI STORICI, SENZA STIPENDIO DA SEI MESI.

Finanziamenti promessi e mai arrivati. A rischio la sopravvivenza di un Istituto che offre servizi essenziali alle persone sorde e alle loro famiglie, con oltre 200 anni di storia.

Roma, 2 novembre 2021 – Sono trascorsi tre mesi da quando NIdiL CGIL Nazionale ha fatto l’ennesimo appello al Ministero dell’Istruzione chiedendo un nuovo incontro con i lavoratori dell’Istituto Statale Sordi di Roma (ISSR) per affrontare la loro difficile situazione, ancora oggi non è però pervenuta alcuna risposta dal MIUR.

Da 25 anni i lavoratori e le lavoratrici dell’unico ente dello Stato a occuparsi di sordità, per metà persone sorde o con disabilità, sono vittime di un lungo precariato e del più assordante dei silenzi, quello dello Stato. Per anni i lavoratori e le lavoratrici dell’ISSR, tutti con contratti di collaborazione, hanno svolto in realtà funzioni essenziali per la sopravvivenza stessa dell’Ente ma ancora oggi non vedono riconosciuta la propria professionalità e il proprio ruolo. Oltre il danno di un lungo precariato anche la beffa: i finanziamenti previsti per legge fin dal 1997 (L.59/1997) non sono mai arrivati e l’ISSR si trova oggi in una gravissima crisi finanziaria che ne mette a rischio la sopravvivenza trascinando con sé i lavoratori e le loro famiglie.

Da sei mesi infatti lavoratori e le lavoratrici ISSR non ricevono né stipendi né contributi e ora sono ulteriormente privati della loro dignità perché costretti a operare a rischio della propria salute in un ente che non ha più neanche le risorse per accendere il riscaldamento e per garantire la piena attuazione dei protocolli di sicurezza anti COVID-19. Eppure, nonostante tutto, continuano a garantire attività essenziali per l’inclusione scolastica degli studenti sordi e delle loro famiglie.

NIdiL CGIL Nazionale denuncia quindi la perdurante “sordità istituzionale” richiedono l’erogazione di fondi per il funzionamento dell’ente e ribadisce con forza l’urgenza di un intervento in favore dell’ISSR in assenza del quale sono a rischio:

  • le attività e i servizi erogati in tutti questi anni in favore della collettività, e in particolare delle persone sorde, delle loro famiglie e degli operatori del settore socio-educativo;
  • gli stipendi dei propri lavoratori e delle proprie lavoratrici le cui sorti, più che mai in questo momento, risultano legate a quelle dello stesso Istituto;
  • l’esistenza stessa di un’istituzione con oltre 200 anni di storia.

Il patrimonio umano e professionale rappresentato dall’Istituto Statale Sordi di Roma non può e non deve essere dimenticato. In un momento in cui il PNRR deve dare risposte alle esigenze di rilancio i lavoratori e le lavoratrici ISSR constatano amaramente che il Governo continua a privilegiare gli interventi straordinari al lavoro quotidiano di chi da anni si assume l’onere di servizi essenziali per l’inclusione delle persone sorde, in particolare per le famiglie e per i giovani, di garantire corsi di formazione per le figure impegnate nell’inclusione degli studenti sordi e quelli di didattica specializzata rivolti agli insegnanti.

Per queste ragioni NIdiL CGIL Nazionale annuncia una mobilitazione permanente fino al risolvimento delle criticità in atto e all’erogazione dei fondi necessari all’assolvimento degli obblighi retributivi e contributivi nei confronti dei precari e delle precarie storici dell’ISSR, oltre che al rispetto di condizioni di lavoro dignitose per tutte e tutti loro.

LA LOTTA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI PRECARI DELL'ISSR

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