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DECRETO LAVORO, NIdiL CGIL: “Ritirare emendamenti su rider e somministrati”

Roma, 8 giugno 2026 – “Gli emendamenti proposti dalla maggioranza all’articolo 12 del decreto lavoro n. 62/2026 riducono la portata della norma sulle piattaforme digitali solo alla consegna del food delivery, indeboliscono la presunzione legale di subordinazione e la rendono non applicabile a procedimenti che riguardano questioni penali, tributarie e di sicurezza sociale.” Così NIdiL CGIL oggi in una nota di commento.

Siamo lontanissimi da quanto prevede la direttiva europea sul tema – continua il sindacato degli atipici – che va recepita entro novembre di quest’anno e non è chiaro se e quali effetti queste norme avranno sui procedimenti giudiziari in corso nei quali alcune piattaforme digitali sono accusate di caporalato. Se fossero approvati questi emendamenti si renderebbero inefficaci norme già largamente insufficienti a migliorare realmente la condizione dei lavoratori e delle lavoratrici delle piattaforme digitali, come i rider.”

“Si inserisce, poi, una nuova norma sulla somministrazione lavoro che allarga ulteriormente le maglie per l’utilizzo in caso di assunzione del lavoratore a tempo indeterminato con le agenzie. Si allungano i periodi di utilizzo a 36 mesi (da 24 odierni) e non si considerano periodi precedenti se lavorati con contratti a termine. Inoltre, in questi casi non c’è bisogno di causali né c’è alcun limite percentuale di utilizzo per l’impresa utilizzatrice. Ancora una volta non si danno diritti alla continuità occupazionale a partire dal diritto di precedenza mentre invece si allarga ulteriormente l’uso di lavoro precario nelle aziende utilizzatrici. Per questo – conclude NIdiL CGIL – chiediamo di ritirare gli emendamenti proposti dai relatori nella discussione in corso nella commissione lavoro della Camera dei deputati.”