Osservatorio

Osservatorio permanente sul lavoro atipico in Italia
convenzione NIdiL - Sapienza

Presentazione di Mario Morcellini
Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione La Sapienza – Roma

In questo particolare momento storico, contrassegnato dal dibattito su flessibilità e precarietà dell’impiego, specialmente dei giovani, studiare il tema del lavoro significa rispondere all’“urgenza” di indagare un aspetto della vita che rimane centrale per gli individui non solo perché rappresenta un modo di acquisire
risorse economiche, ma anche, e soprattutto, perché è un’importante piattaforma di socializzazione.

Il lavoro, infatti, è stato e ancora continua ad essere una delle più grandi palestre per il funzionamento corretto dei processi di integrazione e partecipazione alla vita della società. Con la progressiva flessibilizzazione dei rapporti lavorativi, anche da un punto di vista contrattuale, il lavoro va perdendo il suo ruolo di ponte tra l’individuo e la società e diventa una determinante del processo di precarizzazione dei rapporti sociali.

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E' stato sinora impossibile elaborare il rapporto dei dati relativi all'anno 2008 in quanto l'INPS, nonostante le reiterate richieste di NIdiL e dell'università, continua immotivatamente a non fornire i dati.

Stabilmente precari? Rapporto 2008 sui lavoratori parasubordinati iscritti alle Gestione Separata INPS: i dati relativi al 2007

I lavoratori parasubordinati tra professione e precariato: i dati relativi al 2006

I contratti di collaborazione invece che diminuire continuano ad aumentare. Oltre 800.000 lavoratori atipici hanno unicamente quella fonte di reddito e prevalentemente un unico committente, per un compenso complessivo attorno agli 8.000 € l'anno e con un'età media di oltre 36 anni.
E' quanto emerge dall'ultima ricerca dell'Osservatorio sul lavoro atipico, nato nel 2006 dalla collaborazione tra la facoltà di Scienze della Comunicazione - Università di Roma La Sapienza, Nidil-Cgil e Ires-Cgil.
L'indagine evidenzia che il numero dei parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps cresce del 6,74%. Non aumentano, invece, i loro redditi medi: oltre la metà (58%) non supera i 10 mila euro lordi l'anno. Peggio ancora va per le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps: il loro reddito annuale è pari circa alla metà di quello dei loro colleghi uomini, ossia, 6.800 euro lordi. 

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Lotta alla precarietà, diritti e welfare nel lavoro atipico: i dati relativi al 2005

In occasione dell'assemblea nazionale dei quadri e dei delegati, NIdiL CGIL ha presentato una nuova edizione del rapporto sul lavoro atipico in Italia, arricchita da dati sulla diffusione regionale del lavoro parasubordinato e da due ricerche inedite sui pensionati iscritti alla gestione separata Inps e sul lavoro interinale. 

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