Mandiamo la precarietà in pensione – Glossario breve
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COEFFICIENTI  DI CALCOLO (COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE): sono valori numerici riferiti ad aspetti specifici (previsione di vita, Pil, ecc.), per i quali vengono moltiplicati tutti i contributi previdenziali accumulati durante l’intera vita lavorativa per ottenere l’importo annuo della pensione che si riceverà. I coefficienti utilizzati per il calcolo della pensione sono diversi a seconda dell’età in cui si va in pensione. I coefficienti vengono aggiornati ogni tre anni. Il primo aggiornamento è previsto per gennaio 2010.
 
PIL  (PRODOTTO INTERNO LORDO): è la produzione totale dei beni e dei servizi di un Paese in un determinato periodo di tempo. In generale il Pil esprime il livello di ricchezza di un Paese. Il Pil è uno degli elementi sulla base dei quali vengono determinati i coefficienti di trasformazione.  Se il Pil cala, come è avvenuto con questa crisi, ciò incide negativamente sui coefficienti stessi.
 
PROTOCOLLO SUL WELFARE: è l’accordo tra governo Prodi e sindacati firmato il 23 luglio 2007 sui temi della previdenza, del lavoro e della competitività. L’accordo, dopo l’approvazione dei lavoratori avvenuta con referendum, è stato trasformato nella legge 24 dicembre 2007, N. 247.
 
COMMISSIONE SUI COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE: è la commissione di esperti nominati dai ministeri del Lavoro e dell’Economia, dai sindacati e dai datori di lavoro individuata dal Protocollo sul welfare per il confronto sui coefficienti previsto dall’intesa (vedi sopra). Compito della Commissione è quello di proporre, prima dell’adozione dei nuovi coefficienti, modifiche alle modalità con cui gli stessi si determinano. La Commissione in particolare deve indicare soluzioni per quei lavoratori con percorsi di lavoro discontinui in modo da garantire agli stessi una pensione pari ad almeno il 60% dell’ultima retribuzione percepita. Il decreto del ministero del Lavoro che avrebbe dovuto costituire la Commissione non è mai stato emanato.
 
TASSO DI SOSTITUZIONE: indica l’importo della pensione in percentuale all’ultima retribuzione percepita.
 
RIVALSA PREVIDENZIALE: è la possibilità riconosciuta al professionista titolare di partita Iva (iscritto alla gestione separata Inps) di addebitare al committente in fattura una parte del contributo previdenziale. I contributi infatti in questo caso sono versati integralmente dal lavoratore, a differenza dei lavoratori dipendenti e delle collaborazioni, per i quali è prevista una parte (circa i 2/3) in capo all’azienda e una parte (circa 1/3) in capo al lavoratore.
 
GESTIONE SEPARATA INPS: è il fondo previdenziale nato con la legge 335/95 (riforma Dini) per dare copertura previdenziale ad una serie di figure lavorative che prima di allora ne erano sprovviste: professionisti senza cassa, collaboratori coordinati e continuativi, ecc.
 
PREVIDENZA INTEGRATIVA (PREVIDENZA COMPLEMENTARE): è lo strumento attraverso il quale i lavoratori possono integrare la pensione pubblica aumentando l’importo della pensione che riceveranno quando smetteranno di lavorare.