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sabato 18 novembre 2017

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La tutela della paternità

Ultimo aggiornamento di martedì 18 ottobre 2016 ore 12:36

L'indennità di paternità

Il padre lavoratore iscritto alla Gestione separata, in caso di:

  • morte o grave infermità della madre;

  • abbandono del figlio da parte della madre;

  • affidamento esclusivo al padre;

  • rinuncia totale o parziale della madre al congedo a lei spettante, in caso di adozione o affidamento di minori;

ha diritto ad un'indennità per i 3 mesi successivi alla data effettiva del parto (o per il periodo residuo che sarebbe spettato alla madre).

Il padre deve ovviamente essere in possesso dei requisiti contributivi; in particolare il requisito di 3 mensilità effettive di contribuzione va rinvenuto nei dodici mesi immediatamente precedenti l'insorgenza del diritto (data di abbandono, morte ecc.).
L'indennità di paternità è riconosciuta anche al padre adottivo o affidatario.

Dopo il decreto ministeriale 12 luglio 2007, anche i lavoratori padri iscritti alla Gestione separata Inps hanno diritto all?astensione dall'attività lavorativa per i periodi in cui beneficiano dell'indennità di paternità.

Come si calcola l'indennità

L'indennità di maternità o di paternità è calcolata per ogni giornata del periodo indennizzabile comprese le festività.

Per le attività di collaborazione il reddito di riferimento è quello risultante dai versamenti contributivi, mentre per le attività libero-professionali il reddito di riferimento è quello risultante dalla denuncia dei redditi.
L'indennità è pari all'80% di 1/365 del reddito percepito nei 12 mesi che precedono l'inizio del periodo indennizzabile che, a sua volta, può variare in funzione del diverso periodo di congedo richiesto dalla lavoratrice. L'importo così ottenuto va moltiplicato per il numero di giornate da indennizzare.

Un esempio:
Per comodità di calcolo, supponiamo che la data presunta del parto e la data effettiva coincidano. Il parto avviene il 1 marzo 2016 e la collaboratrice a progetto ha avuto un reddito complessivo di euro 10.300 nel periodo di riferimento (in questo caso, i 12 mesi utili per determinare il reddito vanno individuati nel periodo compreso fra l'1/1/2015 e il 31/12/ 2015).

 

Anno di produzione del reddito

2015

Mesi di produzione di reddito

12

Importo reddito

10.300 euro

Reddito totale: 365 = valore di 1 giornata

28,22 euro

80% del valore giornaliero

22,58 euro

Giornate da indennizzare*

152

Indennità spettante

152 x 22,58 euro = 3432,16 euro

*Tali giornate sono conteggiate sulla base del calendario dell'anno in cui avviene il parto, comprendendo anche le festività

 

In seguito alla circolare Inps n. 93/2003, sono stati individuati alcuni casi particolari che richiedono diverse modalità di calcolo per l'indennità di maternità:

  1. anzianità assicurativa inferiore a 12 mesi;

  2. iscrizione alla Gestione separata antecedente alla percezione del reddito;

  3. riscossione di emolumenti arretrati, percepiti nell'anno in cui ricade in tutto o in parte il periodo di riferimento;

  4. cambiamento di attività lavorativa (passaggio da attività libero-professionale ad attività di collaborazione, o viceversa);

  5. anzianità assicurativa pari o superiore a 12 mesi, qualora l'iscrizione alla Gestione separata avvenga nello stesso anno in cui inizia il periodo di riferimento ed è successiva al mese di gennaio.

In particolari circostanze il calcolo per determinare l'indennità di maternità è molto complesso. Per avere certezza di quanto spetti è bene quindi rivolgersi alle sedi territoriali del patronato Inca-Cgil della propria città o a quelle di NIdiL (gli indirizzi sono disponibili sui siti www.inca.it e www.nidil.cgil.it).