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Indennità di malattia

Ultimo aggiornamento di lunedì 20 luglio 2015 ore 11:49

In caso di ricovero ospedaliero

I requisiti per ottenere l'indennità

Per gli iscritti alla Gestione separata è prevista un'indennità di malattia in caso di ricovero ospedaliero, a condizione che risultino versate almeno 3 mensilità contributive nei 12 mesi precedenti l'evento. Inoltre, il reddito individuale assoggettato a contributo nella Gestione separata nell?anno solare precedente non deve superare il massimale contributivo diminuito del 30%. Pertanto, per gli eventi insorti nel 2014 il limite di reddito ai fini del diritto è pari a 69.323,80 euro (70% del massimale 2013).

Per aver diritto alla prestazione è necessario che gli iscritti al fondo Inps Gestione separata non siano titolari di pensione diretta o di reversibilità, e non siano contemporaneamente iscritti ad altri fondi di previdenza obbligatoria.

Le modalità di erogazione

L?indennità spetta per tutte le giornate di ricovero, presso strutture ospedaliere sia pubbliche che private, fino a un massimo di 180 giorni nell'anno solare (comprese le giornate di dimissioni dal luogo di cura e le festività).
Inoltre, in caso di ricovero presso strutture ospedaliere estere, l'indennità di malattia è dovuta per ogni giornata di degenza autorizzata o riconosciuta dal Servizio sanitario nazionale.

In caso di day hospital, si avrà diritto alla prestazione solo se verrà riconosciuta un'effettiva incapacità lavorativa per l'intera giornata.
L'indennità economica giornaliera è calcolata sul massimale della contribuzione (per il 2014 pari a 100.123,00 euro) diviso per 365 giorni, ed è dovuta per ogni giornata di degenza ospedaliera, nella misura del:

  • 8% se sono stati versati contributi fino a 4 mesi;
  • 12% se sono stati versati contributi da 5 a 8 mesi;
  • 16% se sono stati versati contributi da 9 a 12 mesi.

Quindi, per l'anno 2104 l'indennità deve essere calcolata su 274,31 euro (cifra che si ottiene dividendo l?importo del massimale, 100.123,00 euro, per 365), e in base alle percentuali previste (8%; 12%; 16%) corrisponderà a:

  • 21,94 euro giornalieri se sono stati versati contributi da 3 a 4 mesi;
  • 32,92 euro giornalieri se sono strati versati contributi da 5 a 8 mesi;
  • 43,89 euro giornalieri se sono stati versati contributi da 9 a 12 mesi.

L?interessato deve presentare domanda all'Inps (attraverso le modalità descritte a pag. 52) entro 180 giorni dalla dimissione ospedaliera.
La domanda deve essere accompagnata dall?autocertificazione dei redditi percepiti nell?anno precedente.

La malattia con decorso domiciliare

Dal 1° gennaio 2007 ai lavoratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla Gestione separata Inps non pensionati e senza altre coperture previdenziali è riconosciuto il diritto ad una indennità giornaliera a carico dell'Inps (art. 1, comma 788, L. 296/06).

Come illustrato rispetto alla tutela economica di congedo parentale, anche per la malattia con decorso domiciliare i soggetti beneficiari della prestazione sono stati successivamente meglio definiti (come nel caso delle categorie assimilate al lavoro a progetto) o addirittura ricompresi nella tutela nonostante una iniziale esclusione (come nel caso dei professionisti)1. Pertanto figure come i professionisti e gli associati in partecipazione, in precedenza esclusi dalla prestazione di malattia con decorso domiciliare, possono oggi accedere alla relativa indennità al riscontro dei requisiti di accesso previsti dalla legge.

L?indennità è riconosciuta per un numero di giorni pari, al massimo, ad 1/6 della durata complessiva del rapporto. Per durata complessiva del rapporto di lavoro s'intende il numero delle giornate lavorate o comunque retribuite, nell'ambito dei rapporti in essere nei 12 mesi precedenti l'inizio della malattia. Pertanto, il numero massimo delle giornate indennizzabili nello stesso anno solare non può superare i 61 giorni (1/6 di 365).

In ogni caso la prestazione è comunque riconosciuta per un minimo annuo di 20 giorni.

L'esclusione dall'indennizzo va limitata a malattia inferiore ai 4 giorni, mentre se superiore a 4 giorni (o si configura come continuazione o ricaduta di una precedente malattia) anche i primi 3 giorni vengono indennizzati.

L?indennità è riconosciuta a condizione che:

  • nei 12 mesi precedenti la data di inizio della malattia il lavoratore abbia almeno 3 mensilità contributive accreditate;
  • nell'anno solare che precede la data di inizio della malattia il reddito del lavoratore non superi il 70% del massimale contributivo previsto per lo stesso anno, pari a 69.323,80 euro per eventi insorti nel 2014.

La misura dell'indennizzo (pagato direttamente dall?Inps) è pari al 50% di quanto previsto a titolo di indennità di malattia in caso di ricovero ospedaliero e quindi le indennità riconosciute per gli eventi morbosi contratti nel 2014 saranno le seguenti:

  • 10,97 euro se nei 12 mesi precedenti l?evento risultano accreditate da 3 a 4 mensilità contributive;
  • 16,46 euro se nei 12 mesi precedenti l?evento risultano accreditate da 5 a 8 mensilità contributive;
  • 21,94 euro se nei 12 mesi precedenti l?evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità contributive;

Per il riconoscimento della malattia è necessario che l'Inps riceva idonea certificazione attestante lo stato di temporanea incapacità al lavoro. Per questi aspetti si applicano le disposizioni relative alla trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all?Inps2.

Ai lavoratori interessati si applicato altresì le disposizioni in materia di fasce orarie di reperibilità e di controllo dello stato di malattia (10.00 - 12.00 e 17.00 - 19.00) previste dalla legislazione vigente.

A tal fine i lavoratori sono tenuti ad indicare sul certificato di malattia l'esatto e completo indirizzo di reperibilità, comunicando tempestivamente all'Inps e al committente, ogni eventuale variazione.

La domanda per richiedere la prestazione va presentata attraverso le modalità telematiche.

1 Vedi circolare Inps n. 77/2013.

2 Vedi decreto del ministero della Salute del 26/02/2010 e relativo disciplinare tecnico allegato.