Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

sabato 18 novembre 2017

ore 07:32
Registrati adesso Non riesci ad accedere?

Assegno al nucleo familiare

Ultimo aggiornamento di lunedì 20 luglio 2015 ore 11:42

I casi in cui si ha diritto all'assegno

Gli iscritti alla Gestione separata dell'Inps (non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e non titolari di pensione) hanno diritto all'assegno al nucleo familiare (decreto ministeriale del 4/4/2002) a condizione che i nuclei familiari siano composti da:

  • entrambi i genitori, o un solo genitore, con almeno un figlio minore (con o senza inabili);

  • entrambi i genitori o un solo genitore senza figli minori, con almeno un figlio maggiorenne inabile;

  • entrambi i coniugi, senza figli, con la presenza di un fratello, sorella o nipote di minore età o inabile (anche se maggiorenne);

  • singolo richiedente (celibe/nubile, separato o divorziato, vedovo ecc.) che componga un nucleo familiare assieme ad almeno un fratello, sorella o nipote di minore età o inabile (anche se maggiorenne).

Quelle appena descritte sono le principali casistiche per avere il quadro completo degli aventi diritto è necessario rivolgersi al patronato Inca.
Per verificare se spetta il diritto all'assegno si utilizzano le tabelle in vigore per i lavoratori dipendenti e si prende a riferimento il reddito del nucleo familiare percepito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno.

I requisiti per ottenere l'assegno al nucleo familiare

Per il diritto all'assegno bisogna prendere in considerazione il reddito complessivo della famiglia. Tale reddito è dato dalla somma dei redditi dei componenti il nucleo, escludendo i redditi prodotti dai figli maggiorenni e dal coniuge legalmente ed effettivamente separato.
Inoltre non vanno considerati i redditi derivanti da: rendite Inail; pensioni di guerra; indennità di accompagnamento; trattamento di fine rapporto e relative anticipazioni; pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio.
Vanno, invece, considerati: tutti i redditi assoggettabili ad Irpef al netto dei contributi previdenziali obbligatori; i redditi esenti da imposta, come ad esempio le pensioni sociali, gli assegni sociali, le pensioni civili, interessi da Bot e i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli soggetti a ritenute alla fonte superiori a 1032,92 Euro.
Per maturare il diritto all'assegno, almeno il 70% del reddito familiare deve derivare da attività soggette all'obbligo di iscrizione alla Gestione separata. Tuttavia nei nuclei familiari in cui siano presenti più tipi di reddito, al fine del raggiungimento del suddetto requisito concorrono anche eventuali redditi da lavoro dipendente.

I casi di esclusione dal diritto

Sono esclusi dal diritto agli assegni al nucleo familiare, per il primo anno di attività assicurata alla Gestione separata, i soggetti che prima di cominciare tale attività abbiano svolto soltanto lavoro dipendente, oppure siano stati disoccupati ma proprietari della casa di abitazione.

Le modalità e i termini per la domanda

I lavoratori parasubordinati devono presentare domanda direttamente all'Inps, attraverso le modalità telematiche (vedi pag. 52), a decorrere dal 1° febbraio dell?anno successivo a quello per il quale viene richiesta la prestazione. L'erogazione avverrà con pagamento diretto.
Per quanto riguarda gli assegni al nucleo familiare, poiché il decreto citato cambia i destinatari delle prestazioni, può essere presentata domanda ex novo per i periodi pregressi nei limiti della prescrizione quinquennale.

 

ATTENZIONE: per i nuclei familiari numerosi con più di tre figli o equiparati di età inferiore a 26 anni, vengono considerati ai fini della determinazione dell'assegno al pari dei figli minori anche i figli o equiparati di età superiore a 18 anni compiuti ed inferiore a 21 anni compiuti, purché studenti o apprendisti.