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sabato 18 novembre 2017

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Le aliquote contributive dovute

Ultimo aggiornamento di martedì 18 ottobre 2016 ore 12:31

La legge 92/2012 ("riforma Fornero"), ha previsto per i lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps un progressivo aumento delle aliquote contributive che porterà a regime nel 2018 ad una sostanziale parificazione con la contribuzione versata all'Inps dai lavoratori subordinati.

Per gli iscritti alla Gestione separata Inps senza altre coperture previdenziali obbligatorie
Per questi lavoratori l'aliquota contributiva è pari al 28,72% dal 1° gennaio 2014, al 30,72% dal 1° gennaio 2015, al 31,72% dal 1° gennaio 2016, al 32.72% dal 1° gennaio 2017 e al 33,72% dal 1° gennaio 2018.

Parte del contributo versato è destinato al finanziamento dell'indennità di maternità, dell?indennità per congedo parentale, dell'indennità di malattia, dell'indennità per degenza ospedaliera e degli assegni al nucleo familiare. Detta aliquota aggiuntiva è pari allo 0,72%.

ATTENZIONE: la legge di Stabilità 2014 (l. 147/2013) ha previsto soltanto per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps, la sospensione per il 2014 dell'aumento contributivo, mantenendo l'aliquota contributiva al 27.72%. Con successivi interventi normativi l'aliquota previdenziale di questi lavoratori è rimasta al 27.72% anche nel 2015 e nel 2016.

Per gli iscritti alla Gestione separata Inps con altre coperture previdenziali obbligatorie e/o titolari di pensione diretta e indiretta
Per questi lavoratori l'aliquota contributiva è fissata dal 1° gennaio 2014 al 22%, dal 1° gennaio 2015 al 23,5% e dal 1° gennaio 2016 al 24%.

ATTENZIONE: nell'aliquota dovuta dai suddetti lavoratori, non è compreso il contributo aggiuntivo dello 0.72%. Pertanto, non si ha diritto alle relative prestazioni.