Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

giovedì 23 novembre 2017

ore 06:38
Registrati adesso Non riesci ad accedere?

Le altre prestazioni pensionistiche

Ultimo aggiornamento di martedì 07 ottobre 2014 ore 19:23

  • Pensione supplementare e incrementi alla pensione (supplementi)

In mancanza del requisito per il diritto alla pensione, i soggetti già titolari di altra pensione liquidata da qualsiasi fondo o cassa previdenziale, al compimento della nuova età pensionabile prevista dalla legge n. 214/2011 (nel 2014-2015 pari a 63 anni e 9 mesi per le donne e a 66 anni e 3 mesi per gli uomini), hanno diritto alla pensione supplementare nella Gestione separata.

A coloro che continuano a versare contributi nella Gestione separata dopo il pensionamento spetta il supplemento sulla pensione stessa, a domanda dell?interessato: per la prima volta, dopo 2 anni dalla data di decorrenza della pensione e, successivamente, dopo 5 anni dalla decorrenza del precedente supplemento.

  • Pensione ai superstiti

I familiari di un defunto iscritto alla Gestione separata possono avere la pensione indiretta se l?iscritto possedeva almeno 15 anni di contributi in qualsiasi epoca, oppure 5 anni di contributi di cui 3 nell?ultimo quinquennio.

Se il defunto era già titolare di pensione, ai familiari spetta la pensione di reversibilità.

  • Pensione di inabilità

Il lavoratore con infermità può ottenere la pensione di inabilità in presenza dei seguenti requisiti:

  • assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;

  • aver versato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nei 5 anni precedenti la domanda.

Inoltre è necessaria la cessazione di ogni rapporto di lavoro e bisogna non essere iscritti ad altra gestione o albo professionale, né godere di trattamenti integrativi o sostitutivi della retribuzione.

  • Assegno ordinario di invalidità

L?assegno di invalidità spetta ai lavoratori le cui capacità di lavoro - a causa di infermità o difetto fisico o mentale - sono ridotte a meno di 1/3, a condizione che abbiano versato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nei 5 anni precedenti la domanda.

Il titolare dell?assegno può continuare a lavorare ma è soggetto ad una riduzione dell?importo del trattamento stesso in base al reddito conseguito.

NOTA BENE: per verificare le condizioni e i requisiti di accesso alle prestazioni descritte è necessario rivolgersi alla sede più vicina del Patronato INCA CGIL