Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

giovedì 23 novembre 2017

ore 08:13
Registrati adesso Non riesci ad accedere?

La pensione maturata con contributi versati nella Gestione separata e in altri fondi

Ultimo aggiornamento di martedì 07 ottobre 2014 ore 19:20

I contributi versati in altre gestione pensionistiche possono essere cumulati/sommati a quelli versati nella Gestione separata, con diverse modalità di seguito illustrate.

  • Computo nella Gestione separata

Il decreto ministeriale 282/1996, all?art. 3, dispone che gli iscritti alla Gestione separata che possiedono periodi di contribuzione nell?assicurazione obbligatoria, nei fondi esclusivi e sostitutivi o nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi possono chiedere il computo dei predetti contributi nell?ambito della Gestione separata, ai fini del diritto e della misura dei trattamenti pensionistici, alle condizioni previste per l?opzione al sistema contributivo.

Questa norma consente quindi, definendolo computo, l?utilizzo nella Gestione separata dei periodi di lavoro dipendente ? sia pubblico che privato ? ed autonomo presenti in altre gestioni. Restano però esclusi i periodi con iscrizione alle casse libero professionali.

Per avvalersi di questa facoltà, a parere degli Istituti previdenziali, è necessario soddisfare i seguenti requisiti richiesti per esercitare l?opzione al sistema contributivo:

  • almeno 15 anni di contribuzione, di cui 5 dopo il 31 dicembre 1995;

  • un?anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995.

Gli iscritti alla Gestione separata in possesso di contribuzione in altri fondi precedente il 1° gennaio 1996, che esercitano la facoltà di computo, accedono al pensionamento di vecchiaia e anticipata in base alle disposizioni previste per i soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996 (vedi precedenti tabelle n. 1 e n. 2 per la pensione di vecchiaia e n. 3 e n. 4 per la pensione anticipata), ovvero con il regime contributivo.

Le quote di pensione relative a periodi posseduti negli altri fondi saranno determinate anch?esse con il sistema di calcolo contributivo.

Il computo può essere effettuato anche per ottenere un trattamento di invalidità (assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa), nonché dal superstite di un lavoratore iscritto alla Gestione separata per il conseguimento della pensione indiretta ai superstiti.

La pensione avuta con il computo non viene integrata al trattamento minimo.

  •   Totalizzazione dei periodi assicurativi

La totalizzazione - attualmente disciplinata dal d.lgs. 42/2006 - consente di cumulare/sommare gratuitamente periodi assicurativi non coincidenti posseduti in diverse gestioni pensionistiche al fine di conseguire un?unica pensione.

La facoltà di totalizzare può essere esercitata per cumulare i contributi versati nell?assicurazione generale obbligatoria e nelle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, nelle casse privatizzate e private dei liberi professionisti, nel soppresso fondo spedizionieri doganali, nella Gestione separata e nel fondo clero.

Questa norma consente, quindi, di sommare i periodi di lavoro dipendente (sia pubblico che privato), autonomo e parasubordinato, nonché quello libero professionale con iscrizione alle relative casse.

Tale facoltà può essere esercitata qualora i richiedenti non siano già titolari di trattamento pensionistico.

La totalizzazione consente di ottenere, sia per gli uomini che per le donne, la pensione:

  • di vecchiaia, al compimento di 65 anni e 3 mesi di età (nel periodo 2013-2015)1 con 20 anni di contribuzione;

  • anticipata, con almeno 40 anni e 3 mesi di contribuzione (nel periodo 2013-2015)2, indipendentemente dall?età anagrafica;

  • di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa3;

  • indiretta ai superstiti.

Per i trattamenti di vecchiaia e anticipata vige ancora il regime delle decorrenze: una volta maturati i requisiti anagrafici e/o contributivi bisognerà attendere l?apertura della cosiddetta ?finestra mobile?.

La pensione di vecchiaia decorre trascorsi 18 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti. Per il trattamento pensionistico anticipato l?attesa è pari a 19 mesi per chi ha maturato i 40 anni di contributi nel 2012, di 20 mesi per coloro che hanno perfezionato i 40 anni e 3 mesi nel 2013 e di 21 mesi per quelli che raggiungeranno il requisito contributivo dal 2014.

La facoltà di totalizzare viene esclusa per il conseguimento dell?assegno ordinario d?invalidità.

Le quote che compongono la pensione totalizzata vengono determinate con il sistema di calcolo contributivo. Tuttavia se l?assicurato matura un ?diritto autonomo alla pensione? in una determinata gestione, tale pro-quota può essere determinato con il sistema di calcolo retributivo o misto (in base al possesso di più o meno di 18 anni di contribuzione complessiva al 31.12.1995).

La pensione in totalizzazione non viene integrata al trattamento minimo.

  • Cumulo dei periodi assicurativi (l. 228/2012)

La legge 228/2012 ha introdotto, dal 1° gennaio 2013, una nuova possibilità di cumulo che consente agli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, autonomi, degli iscritti alla Gestione separata e alle forme sostitutive ed esclusive, di cumulare gratuitamente i periodi non coincidenti ai fini del conseguimento di un?unica pensione. Restano esclusi dal cumulo i periodi con iscrizione alle casse libero professionali.

Tale facoltà non può essere effettuata dal lavoratore titolare di pensione o che abbia maturato i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in una delle predette gestioni.

Il cumulo è finalizzato al conseguimento della pensione di vecchiaia, della pensione di inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa4 e della pensione ai superstiti di assicurato.

Non si può ricorrere al cumulo per avere la pensione anticipata e l?assegno ordinario d?invalidità.

Le quote che compongono il trattamento pensionistico vengono calcolate secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento (retributivo, misto o contributivo).

La pensione liquidata con il cumulo, se soddisfatti i limiti di reddito personali e coniugali, viene integrata al trattamento minimo qualora sia coinvolta una gestione dove è previsto tale beneficio.

  • 4. Cumulo dei periodi assicurativi (d.lgs. 184/1997)

I lavoratori assicurati dal 1° gennaio 1996 (destinatari del sistema contributivo), iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria, possono cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti, ai sensi del d.lgs. 184/1997, per ottenere un solo trattamento pensionistico.

Il cumulo viene effettuato per ottenere la pensione di vecchiaia, la pensione di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa e la pensione indiretta ai superstiti.

Secondo l?Inps non si può avere l?assegno ordinario d?invalidità ricorrendo a questo cumulo.

Le quote della pensione ottenuta con il cumulo vengono calcolate con il sistema contributivo.

La pensione liquidata con questa modalità non viene integrata al trattamento minimo.

NOTA BENE: Per avere un quadro informativo che rispecchi esattamente il proprio futuro pensionistico è necessario rivolgersi alla sede più vicina del Patronato Inca Cgil.

1 Dal 1° gennaio 2013 l?età è stata adeguata alla speranza di vita e incrementata di 3 mesi

2 Dal 1° gennaio 2013 la contribuzione è stata incrementata e adeguata alla speranza di vita di 3 mesi.

3 È possibile ricorrere alla totalizzazione anche per l'inabilità a qualsiasi proficuo lavoro ma solo se il lavoratore da ultimo è iscritto all'ex Inpdap o all'ex Ipost

4 E' possibile ricorrere al cumulo anche per l'inabilità a qualsiasi proficuo lavoro ma solo se il lavoratore da ultimo è iscritto all'ex Inpdap o all'ex Ipost