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domenica 19 novembre 2017

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La pensione maturata con contributi versati esclusivamente nella Gestione separata

Ultimo aggiornamento di martedì 07 ottobre 2014 ore 19:04

Nella Gestione separata si applicano le disposizioni previste nel sistema contributivo per i lavoratori iscritti per la prima volta alle forme di previdenza successivamente al 31 dicembre 1995.

La legge Monti?Fornero n. 214/2011 modifica profondamente i requisiti per l?accesso ai trattamenti pensionistici nel sistema contributivo, penalizzando in modo particolare i giovani che entrano tardi nel mondo del lavoro e i lavoratori parasubordinati.

  • Pensione di vecchiaia

Fino al 31 dicembre 2011 per il diritto alla pensione di vecchiaia venivano richiesti:

  • 60 anni di età per le donne e 65 anni per gli uomini;

  • 5 anni di contribuzione effettiva;

  • la maturazione di un determinato importo del trattamento per ottenere la pensione prima di 65 anni di età (in pratica per le donne), dato dall?1,2 volte quello dell?assegno sociale (501,74 euro mensili nel 2011).

I provvedimenti del governo Berlusconi 2010/2011 avevano già previsto, a partire dal 1° gennaio 2013 e poi ogni triennio, l?adeguamento dell?età pensionabile in base all?incremento della speranza di vita.

La legge n. 214/2011 ha innalzato l?età richiesta per l?accesso alla pensione di vecchiaia e ha accelerato l?adeguamento alla speranza di vita dal 2019 a cadenza biennale. Lo stesso provvedimento ha stabilito che, in ogni caso, considerando questi incrementi, dal 2021 l?età pensionabile non potrà comunque essere inferiore a 67 anni.

Oltre all?età, è stato innalzato il requisito contributivo, nonché l?importo minimo di pensione da maturare. Infatti dal 1° gennaio 2012 la pensione di vecchiaia si matura con almeno 20 anni di contribuzione, a condizione che l?importo della pensione risulti essere non inferiore a 1,5 volte quello dell?assegno sociale (643,50 euro mensili nel 2012).

I requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, considerando i 3 mesi di incremento della speranza di vita fissati dal decreto ministeriale 6 dicembre 2012 a partire dal 1° gennaio 2013 e quelli presunti riportati nella relazione tecnica della legge n. 214/2011 (4 mesi dal 2016 e dal 2019, 3 mesi dal 2021 e dai successivi bienni), sono indicati nella tabella n. 1.

 

Tab. 1 - Pensione di vecchiaia nella Gestione separata

 

Periodo

Età pensionabile con aumento presunto
speranza di vita

(anni e mesi)

Anzianità contributiva

 

(anni)

Importo minimo di pensione

 

Donne

Uomini

2012

 

63 e 6

66

 

 

 

 

20

 

 

 

1,5 volte l?importo sociale (rivalutato dal 2013)

2013

 

63 e 9*

66 e 3*

2014-2015

 

64 e 9

66 e 3

2016-2017

 

66 e 1

66 e 7

2018

66 e 7

2019-2020

66 e 11

2021-2022

67 e 2**

2023-2024

67 e 5

2025-2026

67 e 8

* incremento effettivo di 3 mesi, come previsto dal DM 6.12.2012

** Dal 2021 l?età pensionabile non può comunque essere inferiore a 67 anni


Ai fini del raggiungimento dei 20 anni concorre tutta la contribuzione accreditata, compresa quella figurativa.

Come possiamo notare, i lavoratori con primo accredito contributivo dal 1° aprile 1996 non potranno andare in pensione di vecchiaia prima del 1° aprile 2016, a meno che non abbiano compiuto 70 anni e 3 mesi di età.

La legge n. 214/2011 dispone infatti che all?età di 70 anni si accede alla pensione di vecchiaia con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, a prescindere dall?importo maturato.

Aver innalzato il requisito anagrafico (da 65 a 70 anni) per il pensionamento senza la valutazione dell?importo è molto penalizzante, soprattutto per i lavoratori con compensi non elevati.

Inoltre, secondo l?Inps, tale requisito anagrafico va adeguato alla speranza di vita ed è già diventato, dal 1° gennaio 2013, di 70 anni e 3 mesi (vedi tab. 2).

Tab. 2 - Pensione di vecchiaia senza requisito di importo minimo

 

Periodo

Età anagrafica minima con aumento presunto speranza di vita

(anni e mesi)

Anzianità contributiva effettiva minima

(anni)

 

Importo minimo di pensione

2012

70

 

 

 

 

5

 

 

 

 

Non richiesto

 

2013-2014-2015

70 e 3 *

2016-2017-2018

70 e 7

2019-2020

70 e 11

2021-2022

71 e 2

2023-2024

71 e 5

2025-2026

71 e 8

* incremento effettivo di 3 mesi, come previsto dal DM 6.12.2012

 

Per contribuzione ?effettiva? si intende quella effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.

 

Lavoratrici madri

Così come previsto dalla legge 335/1995, le lavoratrici madri possono anticipare l?età del pensionamento indicata nelle tabelle n. 1 e n. 2 di 4 mesi per ciascun figlio fino ad un massimo di 12 mesi, oppure in alternativa, di optare per un calcolo più favorevole della pensione grazie all?applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiore (di 1 anno con uno o due figli, di 2 anni con almeno tre figli).

Le pensioni liquidate con il sistema contributivo di importo modesto non vengono integrate al trattamento minimo garantito dalla legge, così come avviene per le altre pensioni qualora il titolare non superi determinati limiti di reddito personale e coniugale.

  • Pensioni anticipate

La legge 214/2011 innalza, dal 1° gennaio 2012, l?anzianità contributiva richiesta per la pensione anticipata (ex pensione con 40 anni di contribuzione), fissando requisiti diversi per donne e uomini. La stessa legge, inoltre, dispone anche per questa prestazione l?adeguamento del requisito contributivo in base all?incremento della speranza di vita.

I requisiti di accesso alla pensione anticipata, considerando i 3 mesi di incremento della speranza di vita fissati dal decreto ministeriale 6 dicembre 2012 a partire dal 1° gennaio 2013 e quelli presunti riportati nella relazione tecnica della legge n. 214/2011 (4 mesi dal 2016 e dal 2019, 3 mesi dal 2021 e dai successivi bienni), sono indicati nella tabella n. 3.

Tab. 3 - Pensione anticipata

Periodo

Anzianità contributiva con aumento presunto speranza di vita

(anni e mesi)

Donne

Uomini

2012

41 e 1

42 e 1

2013

41 e 5 *

42 e 5 *

2014-2015

41 e 6

42 e 6

2016-2017-2018

41 e 10

42 e 10

2019-2020

42 e 2

43 e 2

2021-2022

42 e 5

43 e 5

2023-2024

42 e 8

43 e 8

2025-2026

42 e 11

43 e 11

* incremento effettivo di 3 mesi, come previsto dal DM 6.12.2012

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, è valutabile la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo, ad esclusione di quella derivante dalla prosecuzione volontaria, mentre la contribuzione accreditata per i periodi di lavoro precedenti il 18° anno di età è moltiplicata per 1,5 (1 anno di lavoro viene considerato 1 anno e 6 mesi).

Anche questa possibilità al momento è teorica e non praticabile: le lavoratrici o i lavoratori con primo accredito contributivo dall?1.4.1996 alla fine del 2013 potranno aver accumulato al massimo 17 anni e 9 mesi di contributi.

La legge 214/2011 ha introdotto nel sistema contributivo una ulteriore possibilità di pensionamento anticipato al compimento di 63 anni di età, a condizione che si possiedano almeno 20 anni di contribuzione effettiva e che l?importo minimo di pensione non risulti inferiore a 2,8 volte quello dell?assegno sociale (circa 1200 euro mensili nel 2012). È evidente che questa modalità interesserà soltanto coloro che hanno compensi annui elevati.

Secondo l?Inps, anche per questa tipologia di pensione il requisito anagrafico va adeguato agli incrementi della speranza di vitaed è già diventato, dal 1° gennaio 2013, di 63 anni e 3 mesi (vedi tab. 4).

Tab. 4 - Ulteriore pensione anticipata

 

Periodo

Età anagrafica minima con aumento presunto speranza di vita

(anni e mesi)

Anzianità contributiva effettiva minima

(anni)

 

Importo minimo di pensione

2012

63

 

 

 

 

20

 

 

 

2,8 volte l?importo dell?assegno sociale (rivalutato dal 2013)

2013-2014-2015

63 e 3*

2016-2017-2018

63 e 7

2019-2020

63 e 11

2021-2022

64 e 2

2023-2024

64 e 5

2025-2026

64 e 8

* incremento effettivo di 3 mesi, come previsto dal DM 6.12.2012

Per contribuzione ?effettiva? si intende quella effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto), con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.