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giovedì 23 novembre 2017

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Il riscatto dei contributi

Ultimo aggiornamento di martedì 07 ottobre 2014 ore 19:26

  • Il riscatto dei corsi universitari

Il d.lgs. n. 184/1997 ha esteso anche agli iscritti alla Gestione separata la possibilità di riscattare i periodi di corso legale di laurea e di studi universitari, purché privi di copertura contributiva. Gli anni ?fuori corso? non sono riscattabili.

Inoltre, la facoltà di riscatto può essere esercitata a condizione che:

  • il diploma di livello universitario relativo al periodo oggetto del riscatto sia stato conseguito;

  • sia stato versato almeno un contributo nella Gestione separata.

In particolare la facoltà di riscatto può essere esercitata per :

  • diploma universitario ? cosiddetta ?laurea breve?;

  • diploma di laurea;

  • altri titoli equipollenti (diploma di specializzazione successivo alla laurea e dottorato di ricerca).

Va ricordato che i periodi di frequenza ai corsi di dottorato di ricerca successivi al 1° gennaio 1999 e gli assegni concessi da alcune scuole di specializzazione sono soggetti all?obbligo contributivo presso la Gestione separata, pertanto non sono riscattabili.

Possono essere ammessi a riscatto anche i nuovi corsi attivati a decorrere dall?anno accademico 2005/2006 che hanno dato luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio rilasciati dagli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale:

  • diploma accademico di primo livello;

  • diploma accademico di secondo livello;

  • diploma di specializzazione;

  • diploma accademico di formazione alla ricerca (equiparato al dottorato di ricerca universitario).

Secondo l?Inps, nella Gestione separata possono formare oggetto di riscatto esclusivamente i periodi di studio temporalmente successivi al 31 marzo 1996, cioè successivi alla decorrenza dell?obbligo contributivo nella Gestione separata. Nei casi in cui il periodo si colloca in parte precedentemente e in parte successivamente alla predetta data, il richiedente può riscattare nella Gestione separata solo il periodo successivo al 31 marzo 1996. Il periodo precedente potrà eventualmente essere riscattato in altra gestione pensionistica.

I periodi riscattati sono utili per il perfezionamento del requisito contributivo per il diritto alla pensione nella Gestione separata, oltre che per la determinazione del montante contributivo individuale su cui calcolare l?importo del trattamento pensionistico.

Dal 1° gennaio 2008, ai sensi della legge 247/2007, il pagamento dell?onere di riscatto può essere effettuato in 120 rate mensili senza interessi (in pratica si può pagare in 10 anni contro i precedenti 5 anni). Resta ferma la possibilità di poter pagare il riscatto in un?unica soluzione.

Infine, in deroga a quanto previsto dalla legge 335/1995, i contributi da riscatto titoli di studio concorrono al raggiungimento del requisito contributivo (oltre 40 anni) per la pensione anticipata.

 

  • Il riscatto dei periodi di collaborazione antecedenti l?istituzione della Gestione separata

Gli iscritti alla Gestione separata possono riscattare i periodi di collaborazione antecedenti l?istituzione dell?obbligo assicurativo (1.4.1996) per un massimo di 5 annualità.

Tali periodi devono riferirsi a periodi di attività prestata in veste di collaboratori coordinati e continuativi. Il riscatto viene concesso anche ai professionisti, a condizione che in tali periodi gli stessi abbiano svolto un?attività sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa. I periodi da riscattare non devono essere coperti da alcuna contribuzione, nemmeno in fondi diversi.

La domanda può essere fatta sia dal diretto interessato, sia dai suoi superstiti. La richiesta può essere esercitata in qualsiasi momento e deve essere corredata da documenti, aventi data certa, che possano attestare l?esistenza del rapporto di collaborazione, la sua durata e i compensi percepiti.

L?onere del riscatto deve essere calcolato con riferimento al compenso percepito nei periodi oggetto del riscatto, rivalutato in base alle variazioni dell?indice Istat. Nel caso in cui la documentazione non attesti l?ammontare effettivo dei compensi, il calcolo verrà effettuato in relazione al reddito minimo previsto per i commercianti. Per la determinazione dell?onere viene presa in considerazione l?aliquota pensionistica della Gestione separata in vigore alla data di presentazione della domanda.

Gli importi dei compensi riscattabili per ciascun anno non possono comunque superare i massimali contributivi relativi agli anni oggetto del riscatto.

Il pagamento deve essere effettuato entro 60 giorni, pena la decadenza della domanda.

  • Periodi non coperti da contribuzione e prescritti

È possibile costituire una rendita vitalizia per sanare un periodo lavorativo per il quale il datore di lavoro non ha adempiuto agli obblighi contributivi.

La facoltà di costituzione di rendita vitalizia (di cui all?art. 13 della legge 1338/1962) è stata estesa agli iscritti alla Gestione separata non obbligati al versamento diretto della contribuzione (collaboratori, associati in partecipazione, autonomi occasionali, ecc.), essendo la propria quota trattenuta dal committente/associante e versata direttamente da quest?ultimo. I professionisti senza cassa sono pertanto esclusi da questa possibilità.

La costituzione della rendita vitalizia ha la finalità di sanare un?omissione contributiva in relazione alla quale si sia verificata la prescrizione.

La costituzione della rendita è applicabile ai soli periodi successivi alla data di inizio dell?obbligo contributivo alla Gestione separata (1° aprile 1996 per privi di altra tutela e 30 giugno 2006 per pensionati o iscritti ad altre forme obbligatorie).

Il soggetto legittimato è il committente/associante. Solo qualora egli non voglia o non possa esercitare tale facoltà, il lavoratore può sostituirsi ad esso, salvo il diritto al risarcimento del danno. La facoltà è concessa anche ai superstiti dell?iscritto deceduto.

Alla domanda vanno allegati i documenti di data certa dai quali possa evincersi con certezza l?esistenza ed il tipo del rapporto di lavoro: contratto di lavoro, buste paga, ricevute degli emolumenti, estratti dei libri paga e matricola, dichiarazioni dei redditi, verbali assembleari, visure camerali storiche da cui emerga la nomina alla carica, ecc.

Per la modalità di calcolo dell?onere si utilizzano gli stessi criteri previsti per il riscatto di periodi dei corsi universitari.

Il pagamento dell?onere può essere effettuato:

  • in unica soluzione, entro 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento;

  • in forma rateizzata, con un massimo di 60 rate mensili con la maggiorazione degli interessi di dilazione calcolati sulla base del tasso legale in vigore.

L?onere di riscatto versato per se stessi e/o per i familiari a carico è deducibile ai fini fiscali.

  • Periodi di servizio civile volontario

I periodi di servizio civile svolti da volontari avviati dal 1° gennaio 2009 sono scoperti da contribuzione e possono essere riscattati, in tutto o in parte, a domanda dell?interessato.

Per esercitare la facoltà di riscatto il soggetto deve essere in possesso di almeno un contributo obbligatorio nella Gestione separata.

Per la modalità di calcolo dell?onere di riscatto e il relativo pagamento si utilizzano gli stessi criteri previsti per il riscatto di periodi dei corsi universitari.

Per i periodi di servizio civile svolti da volontari avviati dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2008 c?è stata l?iscrizione alla Gestione separata con il relativo versamento della contribuzione a carico del Fondo Nazionale per il Servizio Civile, mentre quelli precedenti (volontari avviati fino al 31 dicembre 2005) vengono accreditati figurativamente nell?assicurazione generale obbligatoria o valorizzati gratuitamente nelle casse dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, con le modalità previste per il riconoscimento del servizio militare di leva.

L?onere di riscatto versato per se stessi e/o per i familiari a carico è deducibile ai fini fiscali.

NOTA BENE: per verificare il possesso dei requisiti utili all?esercizio della facoltà di riscatto e per determinare l?onere di riscatto da pagare è consigliabile rivolgersi presso una delle strutture del Patronato Inca Cgil.