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giovedì 21 settembre 2017

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I contributi versati e la pensione

Ultimo aggiornamento di lunedì 20 luglio 2015 ore 11:20

Il versamento dei contributi previdenziali alla Gestione separata ha come principale finalità quella di ottenere, al raggiungimento dei requisiti di legge, un trattamento pensionistico. Non sempre però si ha la piena consapevolezza circa la effettiva destinazione della contribuzione versata, specie in presenza di carriere lavorative non sempre stabili nel tempo e che hanno determinato percorsi contributivi frastagliati.

Pensiamo ad esempio a chi ha iniziato a lavorare con rapporti di lavoro subordinato e si è trovato, suo malgrado, a dover ripensare la propria vita lavorativa attraverso forme di lavoro come le collaborazioni, catapultato allo stesso tempo in nuovi e differenti contesti previdenziali. Nella situazione opposta invece potrebbe trovarsi chi, cominciando a lavorare con rapporti di collaborazione, successivamente passa a un rapporto di lavoro subordinato e conseguentemente ad una diversa posizione assicurativa/previdenziale. Ci sono poi quei lavoratori che per varie ragioni scelgono di instaurare rapporti di lavoro di natura parasubordinata, cristallizzando nel tempo la propria posizione previdenziale esclusivamente all?interno della Gestione separata.

Un principio non derogabile è che i contributi versati alla Gestione separata non possono essere trasferiti o ricongiunti presso l'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti per poter ricevere da quest'ultima la pensione secondo le regole di questo fondo o viceversa.