Si è svolta venerdì 9 luglio la mobilitazione a livello nazionale dei co.co.co. ex LSU assimilati ATA della scuola. Sono stati organizzati presidi presso le prefetture e gli Uffici Scolastici Provinciali di numerose città italiane per chiedere il pagamento dei compensi arretrati (alcuni lavoratori non ricevono alcuno stipendio dallo scorso gennaio) e per chiedere conto della mancanza presso gli istituti delle quote destinate proprio al pagamento dei co.co.co. ex LSU.
Le delegazioni di lavoratori che sono state ricevute dai prefetti hanno inoltre chiesto che venga finalmente portato a compimento il percorso di stabilizzazione del personale come previsto dal tavolo di confronto aperto sulla questione.
La mobilitazione era stata indetta nei giorni precedenti con una lettera unitaria inviata da NIdiL CGIL, FELSA CISL e CPO UIL al ministero dell’Istruzione, in cui si sottolineava che diverse istituzioni scolastiche continuano a non versare le somme dovute ai lavoratori, molti dei quali rischiano concretamente di finire in situazioni di indigenza.
Alla lettera unitaria ha risposto il direttore generale per la Politica Finanziaria e il Bilancio del ministero, Marco Ugo Filisetti, sottolineando che si sta provvedendo all’erogazione delle risorse finanziarie per il pagamento dei corrispettivi al personale ex LSU, e che le scuole interessate ne sono state già avvisate.
Ovviamente rimane alta l'attenzione del sindacato e, nel caso non ci sia immediata risposta degli istituti scolastici a pagare le quote spettanti ai lavoratori, si valuteranno le azioni di tutela più opportune.
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