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venerdì 19 gennaio 2018

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Racconto del presidio di ieri a Montecitorio. La soluzione alla vertenza dei lavoratori Ex Lsu Co.Co.Co. Scuola assimilati Ata sembra essere vicina

Ultimo aggiornamento di giovedì 14 dicembre 2017 ore 12:14

Mercoledì 13 dicembre, ore 15,00: siamo tutti a piazza Montecitorio con le bandiere, gli striscioni e gli emendamenti da sostenere. Nel palazzo, in vista dell'Aula di martedì 19, oggi si riunisce la Commissione Bilancio per discutere sulla Legge di Bilancio e fare l'ultima cernita degli emendamenti da proporre: quali emendamenti "salvare" tra gli oltre 6mila da cui, però, il voto del Senato ha escluso e dimenticato i precari.

Claudio Treves, segretario generale NIdiL Cgil, prende il megafono e spiega ai presenti, tanti lavoratori Ex Lsu Co.Co.Co. Scuola assimilati Ata, che - in merito alla loro situazione - il motivo dell'esclusione è che il Ministero dell'Economia si è messo di traverso, nonostante si tratti di una norma discussa, coperta e finanziata con risorse interne del Ministero dell'Istruzione e come tale senza nessun aggravio sul bilancio pubblico (che è il tema sul quale il Ministero dell'Economia ha titolo e diritto di intervenire).

Nonostante questo "abbiamo proseguito la nostra battaglia e la stiamo proseguendo" continua Treves, ricordando che nel passaggio al Senato, per ragioni che forse bisognerebbe chiedere alla politica ma certamente non al buon senso, non è stata passata la norma generale che avrebbe risolto il problema, ma una norma specifica e molto particolare che riguarda esclusivamente gli operatori scolastici della città di Palermo. "Curioso che una legge dello Stato si occupi di lavoratori che svolgono le stesse mansioni e le stesse attività in una città, ma si dimentichi di quello che fanno gli stessi lavoratori in tutto il resto del Paese".

"Noi siamo qua perché questo tema deve essere assolutamente risolto" - chiosa il segretario generale NIdiL - sappiamo che il Ministero dell'Istruzione si sta impegnando su questo ed è in corso, mentre vi sto parlando, l'incontro tra Ministero dell'Istruzione e Ministero dell'Economia per provare a risolvere una situazione di inaccettabile difformità. Noi siamo qua e continueremo a starci. Ringraziamo tutti i parlamentari che hanno avuto la sensibilità di venire, ringraziamo anche i compagni e le compagne della Cgil che sono qua per dimostrare che la battaglia del NIdiL per i lavoratori Ex Lsu Co.Co.Co. Scuola è una battaglia che riguarda i principi di giustizia e di universalità dei diritti".

L'intervento va in diretta anche su Facebook, tantissime le visualizzazioni, i lavoratori collegati da tutta Italia sono in attesa, con il fiato sospeso. ll passaggio alla Camera dei Deputati sarà l'ultima occasione prima dello scioglimento della legislatura per porre rimedio a questa inaccettabile situazione. Con il 2018 scatta il divieto, previsto dal cosiddetto "Decreto Madia", di stipulare da parte delle Pubbliche Amministrazioni contratti di collaborazione aventi per oggetto prestazioni personali, con previsione di orario e sede di lavoro. Con queste disposizioni, o meglio con la loro assenza, alla scadenza dei loro contratti, molte migliaia di collaboratori si troveranno disoccupati.

Durante il pomeriggio sono tanti i lavoratori e le lavoratrici o i cittadini che, visti le bandiere e gli striscioni, passano e si fermano per informarsi e manifestare solidarietà e sostegno. Un folto gruppo del presidio è costituito proprio da Ex Lsu Co.Co.Co. Scuola assimilati Ata di Roma e del Lazio.

Intorno alle 17,30 Treves riprende il megafono e annuncia che l'emendamento sarà scritto e mandato alla Presidenza del Consiglio con il parere favorevole del Ministero dell'Economia come emendamento governativo: "questo dovrebbe superare le difficoltà che fino adesso abbiamo registrato". Anche questo intervento va in diretta sulla pagina Facebook dell'organizzazione.

Il meccanismo della legge di Bilancio, prevede ormai la presentazione del maxiemendamento governativo e poi la richiesta del voto di fiducia, "se inserita nel maxiemendamento, la soluzione della situazione dovrebbe essere stata raggiunta. Naturalmente la vigilanza deve essere mantenuta, non appena avremo notizie più precise (probabilmente mercoledì prossimo) ve ne daremo conto. Grazie a tutti, perché - insomma - chi la dura la vince e noi, nel nostro piccolo, sembra che ce l'abbiamo fatta".

Rilanciamo il messaggio su tutti i social per raggiungere più persone possibile, centinaia di visualizzazioni, commenti e condivisioni. Alcuni lavoratori sono ancora diffidenti dopo venti anni di precarietà e soluzioni temporanee, ma c'è anche chi dice subito, come Antonella "Forza Lavoratori uniti possiamo farcela! AVANTI con l'universalità dei DIRITTI" e "Io sono fiduciosa... non molliamo è una battaglia iniziata ricordo bene tanti anni fa... venti lunghissimi anni. Forza Avanti". Poi, ancora, Rosalinda: "Tenacia e perseveranza. Non si deve assolutamente mollare!"