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lunedì 24 settembre 2018

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METALZINCO S.p.A. Lavoratori stabili e precari uniti in lotta per i loro diritti

Ultimo aggiornamento di sabato 30 giugno 2018 ore 15:30

Grande partecipazione allo sciopero indetto da Fiom Cgil e NidiL Cgil il 28 giugno scorso nella Metalzinco S.p.A. di Chiusi, dove lavoratori stabili e precari lottano insieme per i loro diritti.

 

Per Fiom Cgil e NIdiL Cgil ottima l'adesione allo sciopero Metalzinco (Gruppo Zincherie Del Carlo) del 28 giugno, con un'ampia e compatta partecipazione di somministrati e stabili. La rivendicazione volta ad ottenere il rispetto dei diritti, la stabilità lavorativa, la correttezza delle retribuzioni e il miglioramento della sicurezza sul luogo di lavoro è, infatti, così sentita da unificare nella lotta tutti i lavoratori.

LA SITUAZIONE DEI LAVORATORI SOMMINISTRATI

"Sono anni ormai che nella Metalzinco S.p.A. è presente un alto numero di lavoratori somministrati, molti con rapporti di lavoro senza soluzione di continuità e addirittura impiegati in incarichi di responsabilità - spiegano Gian Luca Scartoni e Thomas Borromeo in rappresentanza rispettivamente di Fiom Cgil e NIdiL Cgil Siena - Più volte si è tentato di concertare con l'Azienda percorsi di stabilizzazione che però sono sempre stati rigettati. Dopo che alcuni somministrati si sono rivolti al sindacato si è anche riscontrato che a questi lavoratori non veniva riconosciuto il premio aziendale, che al contrario deve essere erogato al pari dei dipendenti diretti".

LA SITUAZIONE DEI DIPENDENTI

Per quanto riguarda i dipendenti, invece, la necessità di confrontarsi con Metalzinco S.p.A. nasce dal fatto che il premio aziendale è in proroga automatica da anni, e ha sempre di più bisogno di correttivi migliorativi per redistribuire la produttività.

Per entrambe le tipologie di lavoratori è poi necessario un confronto su temi legati alla sicurezza, avendo riscontrato situazioni che sicuramente possono e devono essere migliorate. 

LA LOTTA

"Non avendo avuto risposta alle richieste di incontro ufficiali e ai contatti informali - continuano Scartoni e Borromeo - Giovedì 21 giugno, durante l'assemblea indetta congiuntamente dalle sigle FIOM e NIdiL, tutte le maestranze hanno deciso lo stato di agitazione ad oltranza con il blocco degli straordinari e delle flessibilità, oltre ad un primo pacchetto di 12 ore di sciopero".

"Ci sono le condizioni per portare l'azienda al confronto e raggiungere un accordo soddisfacente per i lavoratori, unico atto che potrà porre fine allo stato di agitazione in corso, che al contrario permarrà con l'indizione di nuovi scioperi ed iniziative".