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venerdì 27 aprile 2018

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EMERGENZA lavoratori somministrati Comdata

Ultimo aggiornamento di martedì 06 febbraio 2018 ore 18:06

A Ivrea, dal giorno alla notte e senza avvisare nessuno, nemmeno i sindacati, l'Azienda ha lasciato a casa 230 lavoratori somministrati

CGIL CISL UIL Torino e canavese e le categorie di rappresentanza dei lavoratori diretti e somministrati hanno denunciato oggi, in una nota, che a partire dal 1 febbraio scorso, per 170 lavoratori della Comdata di Ivrea il rapporto di lavoro è stato interrotto. Altri 60 vedranno scadere le loro ultime missioni il 9 febbraio, per un totale di 230 persone lasciate a casa dal giorno alla notte, senza avvisare nessuno, nemmeno i sindacati.

"Una vera doccia fredda - il commento di Davide Franceschin, segretario generale NIdiL Cgil Torino - Settanta erano a tempo indeterminato, assunti dalle agenzie con gli sgravi fiscali del 2015 e verranno ricollocati. Per gli altri invece il futuro resta incerto".

Dopo avere sottoposto i  lavoratori alle pressanti condizioni di una "flessibilità selvaggia" (contratti di assunzione per tre ore al giorno, poi diventate il doppio sul campo), l'Azienda ha spiegato che la decisione "si è resa necessaria a seguito di un drastico calo di volumi di lavoro determinato in particolare dalla commessa del servizio 187". Secondo fonti non ufficiali, per febbraio, risulta un calo di chiamate di oltre 300mila unità.

"Consapevoli delle difficoltà del settore - dichiarano le Organizzazioni Sindacali nella nota - non possiamo dimenticare che i lavoratori da scartare sono somministrati, persone che hanno ricevuto la laconica comunicazione 'il tuo contratto è scaduto e non sarà rinnovato'. Per quanto ci riguarda non si può pensare che ci siano differenze tra lavoratrici e lavoratori che siano diretti o meno, quindi li consideriamo veri e propri licenziamenti".

"Gli interinali hanno la stessa dignità dei lavoratori che hanno un contratto diretto con l'azienda - ribadisce Franceschin - sappiamo che il settore è fragile sul piano occupazionale, ma questo non giustifica l'uso indiscriminato e non rispettoso delle persone".

A questo punto, CGIL CISL UIL Torino e canavese, considerando gravissimo il comportamento unilaterale dell'Azienda, chiedono un incontro urgente. Comdata si occupa dei servizi di call center Telecom e Wind, con un impatto occupazionale importante per il territorio, è necessario comprendere le prospettive aziendali e i livelli occupazionali per individuare e concordare le necessarie soluzioni nel rispetto dei lavoratori.

In attesa di una risposta, venerdì 9 le Organizzazioni sindacali incontreranno le agenzie interinali, in assenza di riscontri si procederà alla mobilitazione dei lavoratori.

LEGGI IL COMUNICATO CGIL CISL UIL TORINO E CANAVESE

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