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lunedì 20 novembre 2017

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Al via la campagna di assistenza fiscale e tutela contrattuale per le partite Iva

Ultimo aggiornamento di venerdì 03 ottobre 2014 ore 08:03

Prende il via in questi giorni la campagna nazionale di NIdiL CGIL a sostegno dei lavoratori a partita Iva. NIdiL già da alcuni anni ha siglato in diverse città (dove non era previsto come servizio erogato dal Caf) diverse convenzioni con studi commercialisti per l’assistenza fiscale dei suoi iscritti che lavorano con prestazione d’opera in regime di partita Iva, a tariffe al di sotto di quelle di mercato.

Alle singole convenzioni si aggiunge da qualche settimana quella sottoscritta da NIdiL nazionale che consente, attraverso l’assistenza on-line, la tenuta della partita Iva in tutte le province che non hanno convenzioni territoriali attive.

In generale, le convenzioni consentono agli iscritti di NIdiL di avvalersi a condizioni particolarmente vantaggiose della consulenza professionale e dei servizi amministrativi e fiscali per assistenza in materia di adempimenti, per la tenuta della contabilità semplificata e dei regimi agevolati.

In particolare i servizi erogati riguardano la consulenza per l’avvio di un’attività autonoma o professionale, le aperture e cessazioni di posizioni partita Iva, l’apertura e le cessazioni di posizioni Inps e Inail, la tenuta della contabilità semplificata, i regimi agevolati (contribuenti minimi e altri), la compilazione dei modelli F24, aperture, variazioni e cessazioni di posizioni presso la Camera di commercio.

I servizi offerti vengono erogati da consulenti e professionisti con esperienza pluriennale e con copertura assicurativa.

Accanto all’assistenza fiscale, agli iscritti sarà anche garantita un’adeguata consulenza contrattuale. Del resto se è vero che ci sono molte persone che scelgono di lavorare attraverso prestazione d’opera con partita Iva con modalità effettivamente autonome, assistiamo sempre più spesso all’apertura della partita Iva da parte di lavoratori che, in realtà, operano come dipendenti mascherati: nella sanità, nei trasporti, nel terziario e nei servizi, ecc.

Ciò avviene soprattutto per il costo inferiore della partita Iva rispetto al lavoro dipendente (visto che non è previsto l’aggancio ai minimi retributivi dei CCNL, e poiché il costo della previdenza viene scaricato interamente sui lavoratori). La prestazione d’opera ha infatti spesso costituito per i committenti un facile strumento di elusione delle norme di tutela del lavoro, specie se in condizioni di monocommittenza, oltre che aver sostituito forme contrattuali divenute nel tempo più costose (ad esempio le collaborazioni a progetto).

Per tutti quei lavoratori che operano in regime di partita Iva svolgendo in realtà mansioni da lavoratore dipendente, NIdiL saprà consigliare caso per caso le eventuali azioni da intraprendere per veder riconosciuti i propri diritti. 

Le città dove il servizio di consulenza e assistenza è già attivo sono: 

 

Per quanto riguarda le altre province, per verificare se il servizio è già attivo – o per accedere eventualmente alla convenzione nazionale – contattaci via e-mail all’indirizzo nidil@nidil.cgil.it o telefonicamente allo 06.44340310.

Guarda la locandina della campagna