Ritirare la promozione che “regala” i lavoratori: questa la richiesta avanzata da NIdiL CGIL, Felsa CISL e UILTem.p a Openjob-Metis, l’Agenzia per il Lavoro che negli ultimi giorni ha dato vita a una campagna promozionale in cui si promette letteralmente di “regalare” le “risorse umane” a costo zero alle aziende.
“Reiteratamente – scrivono in una lettera indirizzata a Openjob-Metis i tre segretari generali Filomena Trizio, Ivan Guizzardi e Magda Maurelli – nell’ambito delle relazioni sindacali, esponenti di Assolavoro rivendicano, nella stesura di documenti congiunti delle parti, affermazioni relative alla somministrazione come ‘buona flessibilità’ a fronte delle tutele e del rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori che nella stessa sono praticate. Affermazione che, al di là di una abusata e stantia riproposizione, le scriventi organizzazioni condividono nella sua sostanza per il carattere peculiare conferito alla somministrazione dalla normativa in essere e dal valore aggiunto rappresentato dal CCNL”.
“E’ partendo da queste valutazioni – proseguono i sindacalisti - che le scriventi giudicano inammissibili e spregevoli i toni usati nella propaganda commerciale della vostra Agenzia, senza ritenere di alcuna giustificazione l’intento ‘promozionale’ a cui la stessa era ispirata. Considerare i lavoratori, il loro lavoro, alla stregua di una ‘merce’ qualsiasi, da ‘regalare’ ai possibili clienti è spia di una visione puramente lucrativa, di totale disprezzo della persona, tanto più grave visto la rilevanza dell’Agenzia nel panorama complessivo; visione che peraltro legittima le peggiori valutazioni sulla somministrazione stessa”.
“Siamo pertanto – conclude la lettera – a chiedere il ritiro della ‘promozione’ in oggetto, nonché l’uso di toni almeno formalmente più consoni alla natura della somministrazione”.





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