Sciopero generale del 12 marzo: in piazza per lavoro, fisco e cittadinanza
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Mercoledì, 24 Febbraio, 2010

Lavoro, fisco e cittadinanza: sono tre le parole d’ordine per le quali il 12 marzo si scenderà in piazza in occasione dello sciopero generale indetto dalla CGIL, quando tutti i lavoratori pubblici e privati saranno chiamati a scioperare per 4 ore.

Nonostante il governo continui a negare la crisi e a promettere che “nessuno sarà lasciato indietro”, nel nostro paese continua infatti a crescere la disoccupazione, i precari della scuola e della pubblica amministrazione perdono il lavoro e si moltiplicano le vertenze sull’occupazione. E le risposte a tutte queste questioni continuano a mancare.

Per questo la prima richiesta che la CGIL fa al governo, a Confindustria e alle imprese è di fermare i licenziamenti. È necessario garantire la prosecuzione della CIG in deroga, raddoppiare la durata dell’indennità di disoccupazione e aumentare i massimali CIG, sostenendo allo stesso tempo il reddito e prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari.

È necessario affrontare le vertenze, impedire la chiusura delle aziende, definire strumenti di politica industriale e avviare subito un piano per la ricerca e un piano per il Mezzogiorno.

È necessario ridurre le tasse per lavoratori e pensionati, attraverso la lotta all’evasione e all’elusione fiscale, la tassazione delle rendite finanziarie come avviene nel resto d’Europa, dei grandi patrimoni e delle stock options, attraverso l’abbassamento della prima aliquota al 20%. Secondo i dati della CGIL, in Italia aumenta il divario del potere d’acquisto tra le famiglie dei lavoratori dipendenti e operai e quelle di imprenditori e liberi professionisti. La Confederazione ha calcolato che fra il 2002 e il 2009 il reddito disponibile reale di imprenditori e liberi professionisti è cresciuto di 16.407 euro, mentre quello degli impiegati è calato di 2097 euro e degli operai di 1848 euro. Inoltre la pressione fiscale sul lavoro continua ad essere superiore a quella generale. La pressione fiscale generale era, infatti, nel 2008 pari al 42,8%, mentre nel 2009 è salita al 43,3%. La pressione fiscale sul lavoro, che già nel 2008 era al 44%, nel 2009 è salita al 44,4%. In tal senso, la CGIL propone come risposta immediata una prima restituzione di 500 euro per il 2010 di quanto già lavoratori e pensionati hanno versato in più.

E' necessario infine costruire un futuro per il Paese attraverso politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù. Fondamentale in tal senso è la regolarizzazione dei migranti che lavorano, la sospensione della Bossi-Fini per i migranti in cerca di rioccupazione, l’abolizione del reato di clandestinità, il riconoscimento della cittadinanza alla nascita nel nostro Paese e l’estensione dell’art. 18 del Testo Unico sull'immigrazione, equiparando il reato di caporalato a quello di tratta sugli esseri umani.

Modalità dello Sciopero

Lo sciopero generale è stato proclamato per una durata di 4 ore. Per specifiche categorie o sulla base di decisioni territoriali la durata può essere diversa. Per ogni informazione al riguardo è possibile rivolgersi alle Camere del Lavoro o ai delegati della CGIL nei vari luoghi di lavoro.

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Allegati

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