Oggi 29 dicembre si è tenuto lo sciopero nazionale dei 1800 lavoratori in somministrazione (ex interinali) che lavorano presso l'Inps. Ha aderito allo sciopero circa il 50% dei lavoratori con punte del 100% in sedi territoriali come Vicenza e Perugia, di oltre il 95% in Puglia, del 90% a Prato, dell'80% a Genova, Macerata e nelle sedi calabresi, del 70% a Torino. Importanti adesioni anche in Lombardia, in Campania, in Sicilia e nel Lazio e nelle altre regioni.
FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTEM.P UIL considerano quello ottenuto un buon risultato, tenuto conto del periodo natalizio e della condizione contrattuale dei lavoratori; uno sciopero indetto per protestare contro il taglio del lavoro in somministrazione nell'Istituto previdenziale. Dal 1° gennaio, infatti, rimarranno a casa 550 lavoratori mentre il 31 marzo scadranno i contratti per altri 1240 persone.
L’Inps, pur confermando un fabbisogno per il 2011 pari a quello del 2010, ha affermato che a seguito dei tagli previsti nella manovra di bilancio (decreto n. 78/2010 convertito in legge n.122/2010) non è in condizione di prorogare i contratti oltre quelle scadenze.
Si tratta di lavoratori che da anni sono assegnati a funzioni ordinarie e strutturali negli uffici dell'Inps, tanto che la loro mancata presenza non potrà far altro che rallentare l'iter di pratiche pensionistiche e sociali di competenza dell'Istituto.
Il paradosso poi è che spesso questi lavoratori si occupano di lavorare e liquidare prestazioni di cassa integrazione, disoccupazione per lavoratori impiegati in aziende in crisi, come pure le invalidità civili delle persone diversamente abili. Ancora più paradossale è che la spesa che Inps sostiene per impiegare questi lavoratori non si discosta di molto da quella che potrebbe sostenere con l’erogazione di disoccupazione ordinaria per ciascuno di essi.
FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTEM.P UIL continueranno a mobilitarsi per tutelare i lavoratori e si appellano al senso di responsabilità del governo, del Parlamento e delle forze politiche affinché venga modificata UNA NORMA CHE TAGLIA LAVORO E SERVIZI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.





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