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martedì 21 maggio 2019

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Denuncia NIdiL CGIL: Badanti Somministrate e sfruttate da false Agenzie di Lavoro

Ultimo aggiornamento di lunedì 22 maggio 2017 ore 12:22

COMUNICATO STAMPA NIdiL CGIL MODENA

Modena, 19 maggio 2017

Il sindacato Nidil/Cgil di Modena segnala nuovamente un caso di una false agenzie di somministrazione di assistenti familiari, le cosiddette badanti.

Dopo tante denunce in passato nei confronti di agenzie o cooperative di assistenza anziani che utilizzavano personale a partita Iva o con contratti di collaborazione a progetto, contratti occasionali o a voucher, il sindacato è oggi di fronte a un nuovo tentativo di sfruttamento delle lavoratrici e al tempo stesso di raggiro per le famiglie che le utilizzano nell'assistenza agli anziani, convinte di avere alle dipendenze personale in regola. Ma così non è.

L'ultimo caso registrato è quello di una sedicente agenzia di somministrazione - la Job Italy Spa di Modena - che è registrata come agenzia per il lavoro in Polonia, ma non altrettanto in Italia, non avendo alcuna autorizzazione ministeriale e risultando inattiva nel registro della Camera di Commercio di Modena.

"Siamo però a conoscenza - spiegano da Nidil/Cgil - di almeno due casi di badanti somministrate a famiglie dalla Job Italy attraverso una società di servizio, la cooperativa sociale Terza Età-Servizio Badanti. Né la Job Italy né la Terza Età hanno però autorizzazione a somministrare personale".

Risultano forti irregolarità nelle buste paga delle lavoratrici che percepiscono un compenso netto fisso mensile di 800 euro, comprensivo di vitto, ma senza maturazione di istituti retributivi, contributivi, previdenziali e assicurativi.

Il contratto stipulato in Italia, non è però regolarmente registrato al Centro per l'Impiego.
Le famiglie sono ignare di questi trattamenti alle badanti, e a loro volta hanno un rapporto commerciale con l'agenzia a cui pagano il doppio di quanto percepito dalla lavoratrice.
Inoltre, nel sottoscrivere il contratto di fornitura con la Job Italy, le famiglie si obbligano per almeno 3 anni dalla cessazione del rapporto con la badante, a non assumerla direttamente e in caso contrario incorrono in penali economiche di 250 euro al mese e sino ad un massimo di 9.000 euro.

"Le lavoratrici somministrate irregolarmente da Job Italy sono per lo più di origine rumena - spiegano i sindacalisti di Nidil/Cgil - sono soggette a forti ricatti poiché non hanno altre sistemazioni che la stessa famiglia presso cui lavorano e diventa quindi difficile per loro abbandonare il lavoro".
Quando una di loro si è rivolta al sindacato perché si rendeva conto delle irregolarità avendo avuto precedenti assunzioni regolari, sia la Job Italy che la Terza Età servizio anziani (che hanno stessa sede e stesso rappresentante legale) hanno costretto la lavoratrice a lasciare il posto di lavoro.

Nidil/Cgil ha già fatto due segnalazioni all'Ispettorato del Lavoro per illecita somministrazione di manodopera, ma è al corrente che almeno altre 70 lavoratrici si troverebbero in queste condizioni sul territorio provinciale. Il sindacato è dunque impegnato a dare massima tutela alle lavoratrici coinvolte, e fa appello alle famiglie affinché si accertino della regolarità contrattuale chiedendo riscontro anche alle loro lavoratrici. E' inoltre possibile per le famiglie rescindere il contratto in caso di illecita somministrazione di manodopera.

da cgilmodena.it

Abbiamo inoltrato all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Ministero del Lavoro ed Anpal, in merito all'attività di somministrazione illecita da parte di JOB ITALY SPA.

Approfondendo meglio la questione in realtà la capofila sembra essere la cooperativa Terza Età, che offre un "servizio badanti" alle famiglie. Inizialmente attraverso la GAROXANASI SRL con sede in Romania, attualmente con la JOB ITALY con sede in Polonia.

Tutti i soggetti coinvolti non sono iscritti all'albo delle agenzie del Ministero e quindi non sono autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione e somministrazione inoltre, abbiamo la certezza che non vengano rispettati ne il CCNL di categoria ne quello applicato dagli utilizzatori.

Nonostante l'attività sembra concentrarsi in Emilia Romagna la cooperativa dichiara di essere attiva in tutta Italia, per questo vi chiediamo di informarci nel caso in cui la Terza Età, la JOB ITALY o la GAROXANASI fossero presenti ed attive nel vostro territorio.

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