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sabato 18 novembre 2017

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Accordo per la regolamentazione delle collaborazioni nel settore delle ricerche di mercato (Assirm)

Ultimo aggiornamento di martedì 14 ottobre 2014 ore 16:14

È stata raggiunta alla fine di novembre 2013, dopo diversi mesi di trattativa tra Felsa CISL, Nidil Cgil, UIL Tem.p@ ed Assirm  (Associazione che riunisce gli istituti di ricerche di mercato, sondaggi d'opinione e ricerca sociale) l'ipotesi di accordo per la regolamentazione delle collaborazioni a progetto nel settore.

Sono circa 160 le Aziende del settore con un totale di 5.900 dipendenti e circa 20.000 collaboratori che realizzano durante l'anno poco più 18.000 progetti di ricerca o sondaggi.

Il percorso aveva subito una prima battuta d'arresto all'indomani delle modifiche normative che autorizzavano l'utilizzo delle collaborazioni per le attività telefoniche outbound (incluse quelle realizzate dalle aziende aderenti ad Assirm). Inoltre l'intesa rischiava di saltare a causa del passaggio di alcune aziende alla associazione di rappresentanza datoriale delle telecomunicazioni (Asstel), dopo la sottoscrizione l'1/8/2013 di un accordo sulle collaborazioni nei call center, che oltre ad aver allargato il campo di applicazione alle ricerche di mercato, prevedeva -per la stessa attività- un compenso più basso rispetto a quello già in vigore nel settore.

Grazie alla forte mobilitazione e all'insediamento costruito nelle aziende di Assirm si è raggiunta comunque un'ipotesi di intesa, successivamente ratificata dai lavoratori, che al termine del percorso di assemblee su tutto il territorio nazionale, è stata approvata con il 97,8% dei voti favorevoli.

L'accordo è entrato quindi in vigore il 1° gennaio 2014.

Il testo definisce un rilevante miglioramento delle condizioni di lavoro dei collaboratori a progetto del settore delle ricerche di mercato, disciplinando le figure professionali del settore: intervistatori telefonici, intervistatori professionali (face to face), rilevatori, codificatori e shoppers.

La disciplina dei compensi (affidata alla contrattazione dalla la L. 92/12) prevede per gli intervistatori telefonici una progressione che in 3 anni e mezzo porterà il compenso, al IV (operatore senior) e V (operatore junior) livello del CCNL Terziario. Per quanto attiene rilevatori e codificatori i compensi sono in linea con quelli previsti per gli intervistatori telefonici, mentre per gli intervistatori personali (face to face) sensibilmente superiori.

Inoltre, sono garantiti ad ogni lavoratore i trattamenti di miglior favore in atto alla data di entrata in vigore dell'accordo fino al 31/12/2015 sia per i lavoratori già contrattualizzati che per quelli che dovessero venire assunti successivamente all'intesa.

Al fine di dare continuità occupazionale ai lavoratori, le aziende aderenti ad Assirm hanno costituito un bacino sulla base dei nominativi dei collaboratori che hanno lavorato negli ultimi 36 mesi, valido per l'attivazione di nuovi contratti di collaborazione. Senza che questi debbano rinunciare a diritti pregressi.

L'intesa, inoltre, prevede il pagamento delle ferie per i periodi di riposo psico-fisico.

Assume rilevanza la contrattazione aziendale rispetto ai temi legati alla parte variabile del compenso e alla eventuale definizione delle modalità e delle condizioni per il ricorso al telelavoro (Cati "da remoto").

Fondamentale è la previsione della verifica in sede aziendale dell'organizzazione del lavoro, propedeutica alla trasformazione delle collaborazioni in contratti di natura dipendente laddove fossero individuati rapporti di lavoro non allineati ai contenuti dell'accordo e alle disposizioni di legge.

Al fine di consentire e agevolare ai collaboratori l'esercizio dei diritti sindacali, è stato stabilito un monte orario annuo per la partecipazione retribuita alle assemblee ed è stata rafforzata la figura del rappresentante sindacale aziendale (o di settore).

Nei prossimi mesi verrà attivato un tavolo con la categoria del terziario per il passaggio al CCNL di settore.