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sabato 18 novembre 2017

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La partita Iva individuale

Ultimo aggiornamento di martedì 10 marzo 2015 ore 03:08

Una prestazione d'opera effettuata attraverso l'utilizzo di partita Iva viene convenzionalmente definita partita Iva individuale. La legislazione fiscale italiana prevede l'obbligo di aprire la partita Iva quando si svolge in maniera abituale, anche se non esclusiva, un'attività di lavoro autonomo, arte o professione (Dpr 633/1972).

Per aprire la partita Iva bisogna recarsi presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività e compilare un apposito modulo in cui indicare i propri dati anagrafici, il tipo di attività che si intende svolgere, il luogo in cui si presta il proprio servizio, il presunto volume d'affari e il regime fiscale che si intende applicare (ordinario, regime dei minimi, agevolato). Il modulo è scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

Dal momento in cui si apre la partita Iva si è tenuti ad una serie di adempimenti contabili e fiscali: emissione fatture, registro delle fatture emesse su apposito registro (registro delle fatture emesse e registro degli acquisti), alla liquidazione trimestrale e/o mensile dell'Iva, nonché alla relativa liquidazione annuale.

NOTA BENELavorare con la prestazione d'opera significa sostenere costi a volte elevati per la tenuta della partita Iva. NIdiL CGIL ha sottoscritto con commercialisti privati o società di assistenza fiscali nelle varie città alcune convenzioni per l'assistenza dei propri iscritti a costi più vantaggiosi rispetto a quelli di mercato.