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giovedì 23 novembre 2017

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Gli aspetti fiscali

Ultimo aggiornamento di mercoledì 15 ottobre 2014 ore 14:31

Come si determina il reddito

Dal momento in cui si apre la partita Iva, per ogni prestazione effettuata si deve emettere fattura che, oltre al compenso pattuito deve contenere la rivalsa Iva (20%) e la ritenuta d?acconto Irpef (20%).

I redditi dei lavoratori con partita Iva sono classificati fiscalmente come redditi di lavoro autonomo (art. 53 e 54 d.p.R. 917/1986).

Il reddito derivante dall'esercizio di lavoro autonomo è costituto dalla differenza tra l'ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo d'imposta anche sotto forma di partecipazione agli utili e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio dell'attività.

Le spese sono interamente deducibili dal reddito solo se inerenti l'attività.

Le spese relative all'acquisto di beni adibiti promiscuamente all'esercizio della professione e all'uso personale sono deducibili nella misura del 50% (art. 54, comma 3, d.p.R. 917/1986).

Il reddito imponibile è tassato in sede di dichiarazione dei redditi (obbligatoria per i titolari di partita Iva anche in caso di reddito zero) secondo il principio di acconto e saldo, applicando le aliquote progressive vigenti per scaglioni di reddito (Irpef, addizionali regionali e comunali). Con la stessa dichiarazione dei redditi si dovrà versare l'Irap nella misura che varia da regione a regione, da un minimo del 3,90% ad un massimo del 4,97% per i redditi oltre i 9.500 euro.

Il regime fiscale

L'ordinamento contempla diversi regimi fiscali agevolati che si sono succeduti e in parte sovrapposti nel corso del tempo.

  1. Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile o lavoratori in mobilità (Nuovo regime dei minimi)

L'art. 27 del d.l. 98/2011 ha riformato il regime cosiddetto dei "minimi" introdotto con la legge 244/2007 restringendo la platea dei destinatari del regime fiscale di vantaggio solamente a coloro che iniziano una nuova attività, oppure che l'hanno iniziata a partire dal 31 dicembre 2007. Tale regime si applica per il periodo di imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi, ma non oltre il periodo d'imposta di compimento del 35° anno di età; tuttavia, in caso di soggetto di età inferiore ai 35 anni il periodo si protrae anche oltre i cinque anni, fino al compimento del 35° anno di età.

Per accedere al regime di vantaggio bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:

    • nel triennio precedente, non aver esercitato attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;

    • non proseguire un'attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni (ad es. il praticantato professionale). Attenzione: questo requisito viene meno per quei contribuenti che dimostrino di essere disoccupati o in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà;

    • qualora venga proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non deve essere superiore a 30.000 euro;

    • nel triennio precedente, non aver effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro.

Inoltre, nell'anno precedente non bisogna avere:

    • conseguito ricavi o compensi superiori a 30.000 euro;

    • sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto), né aver erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro;

    • effettuato cessioni all'esportazione.

Sono esclusi, invece, dal regime di vantaggio:

  • tutti coloro che si avvalgono di regimi speciali Iva (ad esempio agenzie di viaggio e turismo, vendita di sali e tabacchi, ecc.);

  • i non residenti;

  • chi effettua in maniera prevalente o esclusiva attività di cessioni di immobili (fabbricati e terreni edificabili) e di mezzi di trasporto;

  • chi partecipa a società di persone, associazioni professionali o a S.r.l. che hanno optato per la trasparenza fiscale.

Le principali agevolazioni previste dal regime di vantaggio si possono riassumere come segue:

  1. applicazione dell'imposta sostitutiva del 5% sul reddito (comprensiva di Irpef, addizionali regionali e comunali). Il reddito è determinato dalla differenza fra l'ammontare dei ricavi o compensi percepiti e quello dell'ammontare delle spese sostenute nell'esercizio dell'attività;

  2. i ricavi e i compensi non devono essere assoggettati a ritenuta d'acconto; si è tenuti alla sola emissione, numerazione e conservazione delle fatture. Le fatture e dovranno recare la seguente dicitura: "Prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex art.27 del D.L. 98/2011 e pertanto non soggetta ad Iva né a ritenuta d'acconto ai sensi del Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate 22.12.2011, n. 185820".

  3. esonero degli adempimenti Iva: non si addebita l'iva in fattura e non si detrae l'Iva dagli acquisti. Conseguentemente non dovrà essere presentata la dichiarazione Iva e non dovranno essere effettuati i versamenti periodici;

  4. esonero dalla presentazione della dichiarazione Irap e dal versamento della relativa imposta;

  5. esonero dalla tenuta delle scritture contabili e delle registrazioni Iva. Resta l'obbligo di numerare e conservare le fatture emesse e ricevute;

  6. esclusione dall'applicazione dagli studi di settore;

  7. esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili;

  8. esonero dalle comunicazioni delle operazioni black list.

Rimane l'obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi Irpef (Mod. Unico).

  1. Il regime contabile agevolato (ex minimi)

Il comma 3 dell'articolo 27 del d.l. 98/2011 ha disposto che, dal 1° gennaio 2012, le persone fisiche che pur avendo le caratteristiche originariamente prescritte non possiedono gli ulteriori requisiti previsti dal nuovo regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (ovvero ne fuoriescono), rientrano in un regime semplificato intermedio.

Possono accedere al regime contabile agevolato anche i contribuenti che, pur avendo i requisiti per essere "minimi", hanno optato per il regime ordinario o per il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (articolo 13 della legge 388/2000);

Nello specifico, sono ammessi al regime contabile agevolato i soggetti che nell'anno precedente:

    • non hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 30.000 euro;

    • non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto), né hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro;

    • non hanno effettuato cessioni all'esportazione.

    • nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro.

Sono esclusi, invece:

  • tutti coloro che si avvalgono di regimi speciali Iva;

  • i non residenti;

  • chi effettua in maniera prevalente o esclusiva attività di cessioni di immobili e di mezzi di trasporto;

  • chi partecipa a società di persone, associazioni professionali o a S.r.l. che hanno optato per la trasparenza fiscale.

Il regime cessa di avere efficacia:

  • dall'anno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti previsti oppure si verifica una delle condizioni di esclusione;

  • a seguito di opzione per il regime contabile ordinario.

Chi si avvale del nuovo regime contabile agevolato è esonerato dai seguenti obblighi:

  • registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, dell'Irap e dell'Iva;

  • tenuta del registro dei beni ammortizzabili;

  • liquidazioni e versamenti periodici dell'Iva;

  • presentazione della dichiarazione Irap e versamento della relativa imposta.

Si è obbligati, invece, ai seguenti adempimenti:

  • conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;

  • fatturazione e certificazione dei corrispettivi;

  • dichiarazione annuale Iva e Irpef;

  • versamento annuale dell'Iva;

  • versamento acconto e saldo Irpef e relative addizionali;

  • comunicazione delle operazioni black list.

  • applicazione degli studi di settore.

3) Regime per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13 legge 388/2000)

Possono accedervi le persone fisiche che avviano una nuova attività, limitatamente ai primi 3 periodi d'imposta, in possesso dei seguenti requisiti:

    • non aver esercitato negli ultimi 3 anni un'attività d'impresa o professionale, anche in forma associata;

    • l'attività non deve costituire una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta dal medesimo soggetto sotto forma di lavoro dipendente o autonomo;

    • l'ammontare dei ricavi o compensi non deve essere superiore a 30.987,41 euro per le imprese esercenti prestazioni di servizi e per i lavoratori autonomi, ovvero a 61.974,83 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività;

    • siano regolarmente adempiuti gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.

Al reddito imponibile - determinato applicando le regole del regime semplificato - si applica un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali fissata in misura pari al 10%.

In materia di Iva viene previsto il solo pagamento annuale dell'imposta, esonerando il contribuente dagli obblighi di liquidazione e versamento periodico nonché di pagamento dell'acconto Iva.

Rimane, invece, invariata la disciplina in materia di Irap.

Gli adempimenti contabili sono limitati a:

  • conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;

  • fatturazione e certificazione dei corrispettivi;

  • presentazione delle dichiarazioni annuali;

  • versamento annuale dell'Iva;

  • versamento dell'imposta sostitutiva entro i termini stabiliti per il versamento a saldo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche;

  • adempimenti previsti per i sostituti d'imposta, qualora sia datore di lavoro ovvero riceva fatture con ritenute d'acconto.

Si è invece esonerati dai seguenti obblighi:

  • registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell'Irap e dell'Iva;

  • liquidazioni, versamenti periodici e versamento dell'acconto annuale Iva;

  • versamento delle addizionali comunali e regionali all'imposta sul reddito delle persone fisiche.